Incendio sul Palco della Musica, la rabbia dei cittadini: “Amministrazione assente!”

LA SPEZIA- La notizia è arrivata attraverso le pagine di Facebook nella serata di ieri: un incendio sul Palco della Musica, monumento storico della città, nel cuore del Boschetto, in quelli che erano tra i Giardini Pubblici più belli d’Europa.

Erano” forse è sbagliato perché i Giardini spezzini non perdono il loro fascino nonostante lo stato di degrado in cui versano: le storiche panchine cadono a pezzi (in parte sono state restaurate, a onor del vero… anche se alcuni esperti dicono che il lavoro sia stato fatto male), il verde non è al massimo della forma e il Palco della Musica, come più volte denunciato sia dal nostro giornale, sia da cittadini esasperati e più volte oggetto di interpellanze in Consiglio Comunale, è da tempo rifugio di senzatetto che dormono, mangiano e (soprattutto) bevono sotto gli occhi di tutti, senza che intervenga nessuno.

Il Palco è lì, abbandondato a se stesso, simbolo di una città in degrado, sporca e poco accogliente, non in grado di valorizzare i suoi monumenti. Sì, perché il Palco della Musica (dove, curiosamente, non si fa musica) è un piccolo gioiello liberty, di quel liberty che nella nostra città è ovunque, ma di cui non ci accorgiamo (forse perché siamo tutti troppo impegnati a guardare per terra, cercando di evitare le buche e la rumenta). E per gli spezzini è un punto di riferimento, come la statua di Garibaldi o il Faro del Molo Italia, è nei ricordi di grandi e piccini; nel corso degli anni sono anche stati spesi molti soldi per ristrutturarlo… verrebbe da dire inutilmente.

Inutilmente, perché il Palco è usato come “casa“, sfregiato con i graffiti e ora è arrivata anche l’ultima ferita, un incendio. Non si sa nulla sulle dinamiche, né su chi sia stato e, se non ci sono testimoni, non si saprà, poiché non vi sono telecamere in zona.

(Foto G. Di Sacco Rolla)

Sono anni che denunciamo lo stato di degrado dei Giardini” dicono molti cittadini attraverso Facebook, “ma non siamo mai stati ascoltati, nessuno ci ha dato retta”.

La palla, ora, passa alla prossima Amministrazione: di qualunque colore sia, dovrà seriamente pensare a come fermare il degrado cittadino.

(Foto: M. Tarabugi)

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