Monterosso, pagamento ZTL per taxi e fornitori, Busco dice sì

MONTEROSSO- A proposito della decisione dell’Amministrazione monterossina di far pagare a taxi e fornitori l’accesso alla ZTL nel paese, riceviamo e pubblichiamo da Nicola Busco, referente della Sinistra dei Valori per le Cinque Terre.

Ieri, di primo acchito, mi sono arrabbiato leggendo sui giornali l’intenzione di questa amministrazione di far pagare per l’accesso alla ztl ai fornitori ed ai taxi. Oggi però ho sentito la versione dell’Assessore Emanuele Raso, che mi ha pienamente convinto scrive Busco, che continua “toccare le tasche dei cittadini è sacrilegio, sappiamo bene perché lo viviamo quotidianamente: la sanità pubblica è penosa, se vuoi più garanzie fai la visita privata, i servizi pubblici sono cari e mal gestiti ecc ecc. Oggi il Comune, cioè l’Amministrazione, mette le mani su chi viene e lavora a Monterosso, chi porta il latte e lo yogurt, chi porta i pesci, chi l’ acqua minerale, chi viene ad aggiustarci il rubinetto della doccia. Tutti pagheranno: forse io avrei fatto un po’ meno, ma pagheranno tutti”.

Avete presente via Roma nel paese vecchio? Gran parte di questa arteria viaria fu distrutta dall’alluvione, poi in parte riparata con grosse traversine di acciaio, poste di traverso sopra il canale. Sopra le travi fu posto… anzi pare imposto dai tecnici della Provincia della Spezia un lungo paiolato di legno fatto di sezioni rettangolari che, a detta dell’allora sindaco, erano amovibili. Vi ricordate? Quella porzione di strada fu riparata e immediatamente chiusa al transito e neppure al carro funebre fu’ concesso di passare, ricordate?”
“Poi vennero questi baldi e in parte inesperti giovani a governarci, troppo onesti… e inesperti. Chi si è preso la resposnsabilità di riaprire la strada, chi ci ha messo la faccia è stato il Sindaco di Monterosso, che si è fatto garante con l’Amministrazione Provinciale della Spezia per la riaapertura e per la manutenzione annuale della stessa.
E da due anni il paese vive, le merci transitano, noi residenti in inverno passiamo avanti ed indietro, i turisti raggiungono gli alberghi, ricordiamocelo!
Chi riaprì dopo anni quei due/ trecento metri di Sacro Suolo? Lo riaprì questa Amministrazione, prendendosi gli onori, maper fino gli oneri. Non tutti sanno che la riapertura ha permesso a tutti di vivere normalmente; il paese vive senza dover fare voli pindarici per sistemare il tetto di una casa nel centro storico, o fornire in tempi brevi di frutta o pesce i ristoranti. Quel paiolato costa, quest’anno alcune delle traversine antiscivolo sono state sostituite, e non si può usare legno qualsiasi, ma va usato legno buono, che costa. In sintesi: se l’amministrazione è senza soldi, tutti  indistintamente abbiamo carenza di servizi, vi ricordate lo scorso anno che venne fuori un buco di bilancio di oltre 600 mila euro lasciato dalla precedente amministrazione? Non si potevano riparare i lampioni del lungomare, e cosa si fece? Furono aumentati i suoli pubblici, oggi abbiamo lo scuolabus e i lampioni funzionano. L’ho detto prima: io avrei fatto pagare un po’ meno, ma l’usura del suolo costa, non ci sono soldi, che chi può contribuisca. Sarò impopolare,  ma sentita anche la campana dell’Assessore che penso mi abbia tranquillamente detto la verità, ritiro senza dubbio alcuno la mia prima affermazione”. 

Infine Busco conclude: Abituiamoci tutti a dare il nostro piccolo contributo, io ad esempio da tre anni firmo per il cinque per mille da destinare al mio Comune: o ci aiutiamo per far funzionare le cose, o confidiamo nella provvidenza dello Stato Centrale. Io scelgo la prima”.

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