Michael Santini Lega Nord per il candidato a sindaco Giuliano Novelli: perché aspettarsi soluzioni da chi i problemi li ha creati?

AULLA- Con le elezioni del prossimo 11 giugno, vecchi e influenti volti della politica vogliono assumere una nuova verginità, ma andiamo con ordine.
Alla fine di settembre si è verificata l’ennesima sfiducia su commissione, la terza in dodici anni, sono cambiati i killer ma i mandanti sono sempre gli stessi.
I consiglieri a presentarsi dal notaio sono stati Roberta Semeria, attuale candidato a sindaco di “Aulla Domani”, Juri Gorlandi, attuale candidato consigliere di “Aulla Domani”, Sandro Caponi, attuale candidato consigliere di “Aulla Domani”, Aldo Vivaldi, Carlo Magrini, Ugo Malatesta, Tania Brunetti, attuali candidati consiglieri di “Aulla nel Cuore”, Alessandro Giovannoni, attuale candidato consigliere di “Aulla nel Cuore”.
Due dei sei candidati a sindaco hanno fatto parte delle ultime due giunte mentre uno è stato il segretario comunale del partito che governa da anni Stato e Regione, e tutti e tre, all’ultimo conforto elettorale, si erano detti concordi per non parlare più del passato, la tregua è finita! Dall’alluvione in poi cosa è cambiato? Aulla sta perdendo tutti gli esercizi commerciali, non ha un cinema, non ha punti di aggregazione, non ha adeguate strutture scolastiche, non ha un centro sportivo!
Non si può costruire un futuro senza ricordare il passato, ci si può nascondere dietro una lista civica, ci si può far scrivere simpatiche “canzonette”, ci si può presentare come il nuovo e il più competente, ma perché questa competenza non è venuta fuori prima? Perché tutte queste belle parole, idee, progetti vengono fuori solo in campagna elettorale?
Aulla è disastrata, ed ha bisogno di rialzarsi solo nei trenta giorni di campagna elettorale? A presentarsi sono coloro che hanno amministrato negli anni in cui è maturato il degrado della città di Aulla, coloro che appartengono e dirigono il partito che ha governato e sta governando malamente la nostra Provincia, la Regione e il nostro Paese, perché quindi aspettarsi soluzioni da chi i problemi li ha creati?
Questo è il motivo per cui abbiamo scelto di correre da soli, senza i legami con chi ha fatto per vent’anni il bello e il cattivo tempo ad Aulla.

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