Il gran premio della Spezia (di Menippo di Gadara)

LA SPEZIA – È in pieno svolgimento il Gran Premio di Formula “0” per il traguardo dell’11 giugno.
Il numero di liste in gara è tale per cui non c’è palazzo che non abbia un candidato.
Sta dando tutto, in questi giorni, il giovane Guerri impegnato a far fruttare la sua totale dedizione alla protesta. Se non si offendesse Lutero potremo ben dire che Giulio è il capo assoluto dei protestanti. Per qualsiasi cosa protestino, in qualunque angolo della città lo facciano, trovano in lui chi raccoglie e, talora perfino morbosamente, trasforma in istanza politica, si fa per dire, la protesta.
Se poi il numero dei protestanti è uguale o superiore a tre, Guerri ha da tenere a bada gli ormoni che in quel caso gli organizzano veri e propri orgasmi da trascinamento.
In fondo ha ben ragione a gridare che l’unico oppositore è stato lui e che oppositori come lui non ce ne sono.
Ma deve fare attenzione, gli elettori ne sono così convinti che per garantirsi di non perdere il migliore oppositore possibile alla fine non lo voteranno, giusto per essere sicuri che resti all’opposizione.
Intanto Manfredini è sempre più magro, più grigio, più scavato, persino più piccolo, se va avanti così finisce che Forcieri lo supera, certamente in altezza.
Sembra quasi che si aspetti da un momento all’altro una grandinata di sassi che gli caschi sulla schiena, pesante e devastante come quella piovuta addosso non da molto ai suoi sostenitori ed alle sue sostenitrici.
È in forma smagliante Lorenzo il Magnifico che, travestito da ragazzino, saltabecca come un grillo da un quartiere all’altro della città.
I suoi followers non sentono ragioni. Chi chiede il programma viene zittito con determinazione: “Il programma è LUI !” e ribattono quello che ormai è diventato uno slogan: “È l’unico che ha fatto qualcosa”. Nel merito se ne stanno occupando anche i magistrati.
Ma ogni tanto qualche stilla di quel che ha in testa lo fa trapelare, tanto per tranquillizzare il suo variegato bacino elettorale.
Anche se non resiste a quel maledetto vezzo, tipico di coloro ai quali manca qualche centimetro, di strafare, di esagerare insomma.
Così, a quelli di destra, dal Favaro, assicura che metterà il vigile di quartiere, sembra già sentita, ma no che dico, l’assessore di quartiere e col telefonino acceso, se si scarica lo sdelega, ma ancora di più, “l’istituzione di squadre di volontari per la sicurezza, organizzate e coordinate dal Comune”, insomma le ronde! Di che colore? Verdi, rosse nere? No. Le ronde brizzolate, così ci si ricorderà chi le ha volute.
A quelli del business assicura che il Puc sarà cambiato. Qualche cordata di imprenditori locali, sempre generosi, non ha scordato i palazzoni e grattacieli per arredare il waterfront.
A quelli di sinistra, per apparire ambientalista, questa è dura, non promette solo autobus elettrici in città, ma addirittura una fabbrica che li fa, dal produttore al consumatore.
Al Canaletto dialoga con gli scouts e qualche maligno dice che l’incontro non si è potuto svolgere perché i ragazzi tossivano tutti e non capivano niente perché essendo cresciuti nel quartiere erano diventati tutti sordi.
A sostenere il povero Manfredini è sceso in campo anche il Ministro che ha tuonato: chi vota Ruggia, Forcieri e Melley vota per Del Turco.
Lì per lì su ‘sto Del Turco si è manifestata qualche incertezza. Escluso si trattasse del cantautore di “Luglio”, si vota a giugno, non rimaneva che il noto ex segretario socialista di nome Ottaviano.
Poi si è capito che parlava della candidata del Movimento 5 Stelle.
Ma l’intervento del Ministro ha fatto impazzire di gioia Massimo Lombardi che ha cominciato a dire a tutti i piddini che incontrava che per lui si poteva votare. L’aveva detto anche il Ministro.
E Manfredini diventa sempre più grigio, più magro, più basso, più scavato, in giacca bianca.
Sabato 27 gennaio si è tenuta per iniziativa dell’Anpi la Giornata Antifascista.
Tutti i candidati dell’area di centrosinistra si sono precipitati ed a loro si è aggiunto anche Forcieri.
La CISL, la UIL e Peracchini hanno fatto sapere che si scusavano ma che loro, il sabato, come si sa, sono impegnati in manifestazioni ginniche.

(Menippo di Gadara)

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