Bando estate spezzina, Cimino e i 5 Stelle rispondono a Mori

LA SPEZIA- Dopo le polemiche riguardanti il bando lampo per l’estate spezzina, l’assessore Corrado Mori era intervenuto, nel corso di una conferenza stampa, per difendere l’operato della Giunta, ribadendo la regolarità del bando e, riferendosi all’esposto all’ANAC di Giulio Guerri, ha dichiarato che “sono state dette cose gravi“. Le dichiarazioni di Mori, però, non hanno convinto del tutti le opposizioni.

Interviene a tal proposito Pietro Antonio Cimino: “il mio esposto alla Corte dei Conti che non è frutto di falsità come afferma l’assessore che invece sembra alquanto impreparato sulle norme di legge relativi ai bilanci” scrive il consigliere, che continua: “Ritengo opportuno ricordare all’assessore che non è vero che la copertura finanziaria sia arrivata nell’ultimo consiglio comunale con l’approvazione del bilancio consuntivo che ha dato all’amministrazione l’accesso al fondo di riserva. Mi stupisco nell’apprendere che l’assessore Mori non sa che il fondo di riserva non è previsto dal bilancio consuntivo ma dal bilancio preventivo? Infatti il fondo di riserva previsto all’art. 166 del Testo Unico degli Enti Locali prevede che gli enti locali iscrivono nel proprio bilancio di previsione (e non consuntivo) un fondo di riserva non inferiore allo 0,30 e non superiore al 2 per cento del totale delle spese correnti inizialmente previste in bilancio. Per quest’anno con la delibera del Consiglio Comunale nr. 14 del 30 marzo 2017, nel bilancio di previsione è stato approvato un fondo di riserva pari a 490.000 euro. Come mai l’amministrazione non ha provveduto subito a pensare al bando per l’estate considerato che nel mese di aprile ha avuto a disposizione 27 giorni per pensarci e produrlo dandone comunicazione secondo le norme ai Commissari ed ai Consiglieri? Come si può vedere nulla di questa delibera è regolare, e la prossima Giunta non dovrà ringraziare un bel niente in quanto, se la gara andrà avanti, ci ritroveremo con un fondo di riserva quasi dimezzato che non potrebbe essere sufficiente alla copertura di eventuali spese non prevedibili, la cui mancata effettuazione comporta danni certi all’amministrazione. Concludo ricordando all’assessore Mori ed alla Giunta intera che loro stessi hanno voluto un estate completamente vuota di eventi, rinunciando all’edizione della Festa della Marineria per le note vicende dei debiti ancora da saldare relativi alla precedente edizione, rinunciando allo Sbarco dei Pirati per non aver voluto stanziare neanche un euro a differenza della Regione Liguria che si era resa disponibile ad un aiuto ai Pirati, aver abbandonato Boss, che fino ad oggi godeva di affidamento diretto che l’amministrazione non evitava come dice Mori, ecc… ecc… . I tempi per un bando regolare c’erano, non sono riusciti a farlo prima perché impegnati nelle beghe interne e nelle primarie del loro partito, lo fanno oggi perché si sono resi conto dell’immensa perdita di consensi, promettono che avremo una grande estate spezzina, ma fuorilegge. Nessuna forzature da campagna elettorale assessore Mori. Anche io spero che per il bene della città sia messa al primo posto la legalità nelle azioni amministrative. Non utilizzo qualsiasi strumento comprese le falsità per fare campagna elettorale ai danni dei cittadini, è sufficiente che i cittadini stessi verifichino chi è che dice la verità consultando il sito del comune, vedrà assessore che ho ragione io.

“Avevamo ragione noi” scrivono i consiglieri del MoVimento 5 Stelle “La questione del bando-lampo relativo all’estate spezzina del valore di 200,000 ma che da’ ai possibili partecipanti soltanto 8 giorni di tempo per concludere l’iter conferma quanto da noi denunciato più volte: l’estrema opacità amministrativa di questo sistema di potere va spazzata via subito e una volta per tutte. Chiediamo da anni che si attui la legge per la quale è necessario che i dirigenti apicali ruotino ma sindaco e assessori hanno sempre fatto orecchie da mercante. Questa è una delle partite più importanti sulle quali si gioca la credibilità della Politica (quella con la “P” maiuscola nella quale crediamo) ed è uno dei motivi per il quale è così difficile scardinare il “sistema” di potere che tiene impantanata la città da anni. La rotazione dei dirigenti apicali del Comune è anche una delle cose che attueremo fin da subito una volta entrati nel “palazzo”. L’Amministrazione e la gestione dei soldi pubblici devono avvenire nella totale trasparenza e gli assessori competenti devono essere in grado di rispondere alle evidenze mosse da opposizione, associazioni e cittadini con autorevolezza, non regalandoci balbettanti difese d’ufficio come ha avuto occasione di fare poco fa Corrado Mori. Difese che dimostrano soltanto una incapacità programmatoria nell’utilizzo delle risorse comunali”. 

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