Bando per l’estate spezzina/2. Irregolare?

LA SPEZIA– Partiamo dal presupposto che di questi tempi nell’affidare cifre considerevoli che escono da bilanci sempre più magri, bisognerebbe essere cauti (lo vuole il buon senso) e trasparenti (lo vuole la legge); partiamo anche dal presupposto che nella cultura i soldi sono sempre meno, perché altri settori vengono considerati strategici e prioritari. Aggiungi anche che in città il commercio langue, i musei sono vuoti e le scalinate storiche piangono i loro defunti sempreverdi; fai il paio con una giunta che fa le audizioni pubbliche per il Puc sotto elezioni e combatte a wrestling con i Comitati.
Fa davvero sorridere vedere che una giunta morente (per scadenza di mandato) stanzi sul filo di lana 200 mila euro per organizzare l’estate spezzina con tanto di spettacoli teatrali, musicali e circensi, facendo un avviso pubblico in data 15 maggio con scadenza 22 dello stesso mese a firma di Marzia Ratti (che molti ricorderanno per la datazione errata dei pini di Piazza Verdi) con indagine di mercato per trovare i fornitori.
Ma siamo sicuri che sia così corretto richiedere una mole assurda di documentazione dando solo 5 giorni lavorativi ? Non si tratta forse, di un tempo incongruo? Questa società, a leggere la determina, dovrebbe organizzare l’estate spezzina nelle piazze, luoghi per i quali bisogna fornire complicata documentazione di sicurezza, insieme al progetto nella sua interezza, pre-contratti, visure, previsioni ecc ecc. Beh, rimane difficile pensare che agenzie non spezzine possano fare domanda così in fretta, senza conoscere queste aree e relative difficoltà per artisti e pubblico, e chissà chi saranno le società spezzine che lavorano nell’intrattenimento di piazza che faranno domanda…. Tutto regolare, trattasi di procedura negoziata, la legge lo consente. O meglio –e qua veniamo al vero nocciolo della questione- lo consentirebbe se ci fossero motivi di urgenza, che però, dice l’Agenzia per l’Anti corruzione, vanno giustificati: per l’esattezza il punto 4.1.4 della Guida ANAC aggiornata all’aprile 2016 che recita “La durata della pubblicazione è stabilita in ragione della rilevanza del contratto, per un periodo minimo identificabile in quindici giorni, salva la riduzione del suddetto termine per motivate ragioni di urgenza a non meno di cinque”. I motivi dell’urgenza non sembrerebbero esserci, non sono pervenuti in alcun documento pubblico. La negligenza non è motivo sufficiente. Nel senso che non ti puoi svegliare a maggio e ricordarti che devi organizzare gli spettacoli estivi, dovevi pensarci prima e la legge non ti dà una stampella alla tua incapacità progettuale e organizzativa. Sono problemi tuoi se non hai nessuno che può fare il progetto, perché, per esempio, il direttore del Teatro è stato sollevato dall’incarico a seguito di un ricorso per irregolarità di bando comunale.
Per evitare ricorsi da parte di chi si potrebbe appellare a questo che riteniamo essere un errore sostanziale, auspichiamo che il Comune faccia subito un provvedimento urgente di annullamento della procedura o di proroga, correggendo quello che c’è da correggere e dando maggiore visibilità e pubblicità all’avviso.
Come cittadina poi, chiederei all’assessore Basile prima di fare delle conferenze stampa trionfalistiche, di far verificare dai suoi uffici almeno la correttezza dei bandi. E’ una buona cosa che ci siano soldi per la cultura, ma è cosa ancora migliore che una amministrazione effettui le assegnazioni secondo criteri inequivocabilmente trasparenti e corretti. Inutile dire che questo ultimo atto della giunta dà l’ennesima buona carta all’opposizione, eventualmente giocabile tra gli argomenti della bollente compagna elettorale.

Anna Monteverdi
Docente di Storia dello Spettacolo; Legislazione ed Economia dello Spettacolo Accademia di Belle Arti di Macerata.

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