Cernaia, ancora motoseghe. Proteste dei Comitati, il Comune: “Sono alberi pericolosi”

LA SPEZIA- Ancora motoseghe sulla Scalinata Cernaia. L’allarme era stato dato nella serata di ieri dai membri del Comitato, ma non sembrava che oggi dovessero tagliare, si parlava di sopralluogo dei tecnici. E invece, verso le 10, le motoseghe sono entrate in azione tra le proteste dei (pochissimi) cittadini presenti. I tecnici del Comune hanno affermato che gli alberi erano a rischio caduta e che non si poteva aspettare per tagliarli, nemmeno due mesi (c’è un regolamento del verde che vieta il taglio in primavera, per via dei nidi), ma verranno ripiantati, assicurano. Per ottobre-novembre ci saranno nuovi alberi.

Secondo il Comune, quindi, questi alberi sono a grave rischio di caduta. Uno di questi, però, nonostante motosega, ruspa e quattro uomini intorno a scavare, ha continuato a resistere per oltre un’ora.

Non c’è modo di fermare gli abbattimenti, nella parte alta (tra Via XXVII Marzo e Via dei Colli)  resteranno in piedi solo due alberi.
Un albero, se pericoloso, va abbattuto e ovviamente con la massima urgenza: il fatto “curioso“, dichiarano gli esponenti del Tavolo del Verde è che gli alberi diventano pericolosi soprattutto quando da qualche parte devono fare dei lavori. Altre piante, più volte segnalate per rami spezzati o per sospetto di malattie, non sono state neppure prese in considerazione. Perché?

Advertisements
Annunci
Annunci