Intervista a Filippo Santivalia, candidato nella Lista Peracchini

LA SPEZIA – Filippo Santivalia, 55 anni, sposato con due figli adolescenti, imprenditore nel settore serramenti e bioedilizia, in attività dal 1982 e dal 1987 titolare d’impresa, è candidato per le prossime elezioni amministrative nella Lista Peracchini. 

“Mi sono candidato – spiega Santivalia – perchè sono convinto che Pierluigi Peracchini sia la persona più adeguata per governare La Spezia correttamente, in grado di uscire dalla struttura blindata e bloccata che da sempre la governa. Conosco Peracchini personalmente da molti anni e ne apprezzo le qualità umane e professionali, è l’uomo giusto per rappresentare le diverse componenti sociali, lavorative ed economiche della città”.

Domanda: Santivalia, secondo lei di cosa ha urgentemente bisogno La Spezia?

Sembrerà scontato, ma non lo è, La Spezia ha bisogno di lavoro. Occorre passare da un’economia legata alle aziende statali ad un’economia legata al territorio e al turismo e a eccellenze per competere a livello globale, un’economia che di fatto rappresenta arti, mestieri e artigianato delle piccole e medie imprese. C’è poi bisogno di sicurezza e di pulizia.

Domanda: Se Peracchini vincesse, lei in che ruolo si vedrebbe nella squadra?

Personalmente vorrei rappresentare le istanze delle imprese che lavorano nel settore dell’edilizia. Secondo le direttive europee dal 2018 gli edifici pubblici di nuova costruzione dovranno essere autosufficienti e dal 2020 dovranno esserlo anche quelli privati, sempre di nuova costruzione. Mi piacerebbe, inoltre, che La Spezia diventasse città pilota per il recupero del patrimonio edilizio esistente, adottando le giuste tecniche per recuperarlo con i criteri della bioedilizia. Credo che l’amministrazione potrebbe dare un contributo studiando sistemi di detassazione e agevolazione del credito per interventi mirati. Di fatto potrebbe procrastinare alcuni introiti derivanti dalle attività, attivando un volano virtuoso e creando lavoro. Credo che questo si possa fare creando anche centri di formazione dedicati, garantendo così qualità e professionalità, nonché garanzia per gli utenti. Un modello professionale partecipato da aziende qualificate esclude, inoltre, tutto quel sottobosco di improvvisatori e di chi si muove anche nell’illegalità.

Domanda: Lei guarda attentamente alle nuove tecnologie, alla bioedilizia e all’ambiente.

Certo! Ed è fondamentale perchè il rispetto per l’ambiente è una atto di responsabilità verso noi stessi e verso i nostri figli. L’ambiente è di tutti e non deve avere appartenenza politica. Inoltre è sicuramente un settore in forte espansione, crea business. Credo che recuperare e  riqualificare l’ambiente secondo tecniche di bioedilizia e bioarchitettura sia un grande beneficio anche per il benessere delle persone, perchè l’ambiente che ci circonda influisce e condiziona la qualità della vita. Un ambiente sano, pulito, funzionale trasmette positività e influisce sulla socialità.

 


					
		
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