Scalinata Cernaia, la protesta: “Non si rispetta neppure il Regolamento del Verde”

LA SPEZIA- Sabato 6 il taglio degli alberi, ieri, domenica, le parole di fuoco del Sindaco uscente contro i Comitati colpevoli, a suo dire, di tener fermi per anni i cantieri; Federici parlava della Scalinata Cernaia, ma riferendosi anche e soprattutto alla telenovela di Piazza Verdi.

Anni di incontri, il famoso “metodo Cernaia“, la tanto sbandierata partecipazione e alla fine, sabato 6 maggio, a pochissimi giorni dalla fine dei lavori di questa Giunta, l’abbattimento di due alberi (di cui uno centenario) perché pericolanti. Certo, gli alberi erano pericolosi, ma questo perché lo stesso Comune li ha resi tali, danneggiandone le radici nonostante le promesse di tutela. Dopo due giorni di battaglia sui social, questa mattina alcuni membri del Comitato Cernaia sono scesi in piazza (anzi, in scalinata) per protesta; accanto a loro, parte del Comitato Piazza Verdi, alcuni consiglieri di opposizione e un gruppetto di candidati alle prossime elezioni Amministrative.

Uniche forze politiche in campo: la lista “Per la nostra città con Giulio Guerri”, il MoVimento 5 Stelle e “La Spezia Bene Comune“, la lista civica che fa capo a Massimo Lombardi.

Tanta rabbia per l’ennesimo colpo di mano del Comune; nelle prossime ore (da domattina in poi) potrebbe cadere, sotto i colpi delle motoseghe, un terzo albero, ma c’è una determina dirigenziale, firmata dal sindaco uscente, che prevede una vera e propria strage. Non è solo questione di alberi, ma anche di nidi di uccelli. L’abbattimento degli alberi in primavera, proprio per questa ragione, è vietato dal  Regolamento del Verde , che (ricordiamo) mesi fa è stato approvato all’unanimità in Consiglio Comunale.

L’ultimo colpo di coda di un’Amministrazione che odia gli alberi“: questo il comune sentire dei manifestanti di questa mattina.

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Gli interventi: www.youtube.com

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