La rassegna “Schermi d’Africa alla Spezia” al Cinema il Nuovo

L’iniziativa conclude il progetto “Mediterraneo diviso. Prove di dialogo”, che si propone di usare gli strumenti per la cultura per contrastare ostilità e pregiudizi reciproci presenti nel Mediterraneo con una migliore conoscenza e una riflessione critica che consentano di mitigare le tensioni attraverso “prove di dialogo”. Nel 2016 e nel 2017, da agosto a oggi, si sono tenute 25 iniziative sul territorio e nelle scuole. All’interno della manifestazione verranno proiettati anche 4 cortometraggi tematici selezionati dal comitato artistico del LaSpeziaShortmovie  tra i 182 arrivati alla scorsa edizione del Festival.

Questo il programma della rassegna:

Giovedì 11 maggio alle 18.00
IL SOLE DENTRO
un film di Paolo Bianchini. Con Angela Finocchiaro, Giobbe Covatta, Francesco Salvi.
durata 100 min. ITALIA
Due ragazzi africani clandestini e inesperti, nascosti nel carrello di un aereo, cercano di raggiungere Bruxelles per lasciare una lettera al Parlamento europeo e costringerlo ad accorgersi dell’Africa, ma, come è realmente successo, soccombono al gelo delle grandi altezze.
Il film è preceduto dal corto Il potere dell’oro rosso (20′) di Davide Minella. Sotto il sole della Puglia l’incontro-scontro tra un burbero contadino pugliese e un giovane bracciante africano, entrambi alle prese con la coltivazione “dell’oro rosso”.

Giovedì 11 maggio alle 20.30
Incontro con MATIAS MESQUITAA
, Direttore del Kibaka Florence Festival Cinema Africano

Giovedì 11 maggio alle 21.00
TIMBUKTU
un film di Abderrahmane Sissako. Con Ibrahim Ahmed, Toulou Kiki.
durata 97 min. MAURITIANIA
Un film costruito da belle e suggestive immagini magnificamente riprese da una splendida fotografia e profondo nel suo contenuto. Lo spettatore apprende molti aspetti non del tutto conosciuti o immaginati, ed è indotto a riflettere su una certa forma di dittatura e di sopruso giustificati solo ed erroneamente da una guerra santa quanto mai assurda e sicuramente stravolgente i principi stessi del Corano. Un film di rara bellezza.
Il film è preceduto dal corto Amira (6′) di Luca Lepone, una storia d’amore tra i vincitori del bando MiBACT – MigrArti Cinema per la valorizzazione delle culture delle popolazioni immigrate in Italia.

Venerdì 12 maggio alle 18.00
MASCARADES
un film di Lyes Salem. Con Lyes Salem, Sarah Reguieg, Rym Takoucht.
durata 94 min. ALGERIA
Una divertente commedia sull’ipocrisia sociale, ambientata in un piccolo villaggio algerino. Mounir è un uomo orgoglioso e sicuro di sé. Il suo sogno è essere apprezzato e riconosciuto dai suoi concittadini per ciò che vale. Purtroppo ha un problema: tutta la comunità ride di sua sorella Rym, affetta da narcolessia e che, a detta di tutti, finirà zitella. Una notte, tornando dalla città ubriaco, Mounir annuncia che un ricco uomo d’affari straniero ha chiesto la mano di sua sorella. D’un tratto, diventa l’oggetto delle gelosie di un intero paese. Accecato dalle sue bugie, Mounir cambierà involontariamente il proprio destino.
Il film è preceduto dal corto I Penalty (14′) di Aldo Iuliano, con la fotografia di Daniele Ciprì. Un gruppo di ragazzi gioca a calcio in mezzo al nulla. La posta in gioco è molto di più di una semplice vittoria.

Venerdì 12 maggio alle 21.00
DIFRET IL CORAGGIIO PER CAMBIARE un film di Zeresenay Berhane Mehari. Con Meron Getnet, Tizita Hagere.
durata 99 min. ETIOPIA
Un film delicato, poetico e agrodolce che tuttavia riesce a risultare potente e incisivo nella sua disarmante linearità e semplicità. Il film è essenziale e conciso sia in termini di scenografia che in termini di interpretazioni. Non ci sono eccessi narrativi o interpretativi: in questo si racchiude il suo elemento vincente.
Il film è preceduto dal corto Marenostrum (8′) di Maryah Rahimi. Attraverso una serie di immagini suggestive interamente ambientate su un litorale italiano, la storia drammatica di una donna fuggita da un destino che sembrava averle riservato solo drammi e infelicità. Ci saranno invece motivi di pace e serenità nel nostro Paese, che in un tempo ormai lontano l’aveva accolta donandole nuova speranza.