“Arte e giardini”, il documentario di Phil Grabski al “Nuovo” e “Astoria”

LA SPEZIA- Arte e giardini, una lunga e straordinaria storia d’amore che non coinvolge solo l’Europa ma anche l’America. Tutto nasce quando nel 1886 il mercante d’arte francese Paul Durand-Ruel porta trecento dipinti impressionisti a New York. Da lì a poco moltissimi artisti americani faranno i bagagli e partiranno per un pellegrinaggio alla volta della Francia per trovare ispirazione a Giverny e sulle sponde dello “stagno” più famoso del  movimento impressionista.

Il  documentario di Phil Grabsky, che sarà al cinema “Il Nuovo” a La Spezia e “Astoria” a Lerici  solo il 9 e 10 maggio, con i seguenti orari: – al Nuovo martedì 9 ore 17.30-19.15-21.00 e mercoledì  10 maggio ore 17.30-19.15; – All’Astoria Lerici martedì 9 ore 21.00 e mercoledì 10 ore 17.30-21.00.

Il documentario, dal titolo Il giardino degli artisti. L’Impressionismo americano comincia dalla mostra The Artist’s Garden: American Impressionism and the Garden Movement, 1887-1920 della Pennsylvania Academy of the Fine Arts di Philadelphia. Si procede poi verso il Connecticut, ad Old Lyme, città natale dell’impressionismo USA.  Dal Connecticut si approda ad Appledore Island, dove la poetessa Celia Thaxter, accolse artisti come Emerson, Nathaniel Hawthorne, Henry Wadsworth Longfellow, John Whittier e Sarah Orne Jewe, trasformando l’isola in un luogo di incontro straordinario

Protagonisti del film sono artisti come: Mary Cassatt la pittrice amica di Degas, Monet e Berthe Morisot che fece delle donne e della maternità uno dei temi chiave delle sue tele; Philip Leslie Hale che fu anche scrittore e insegnante e dipinse The Crimson Rambler, l’olio su tela protagonista del poster del documentario; John Singer Sargent divenuto pittore cosmopolita oltre che ritrattista tra i più importanti dell’Ottocento americano. Accanto ad essi trovano spazio anche i Ten American Painters, l’associazione formata da 10 pittori  che nel 1897 diedero le dimissioni dalla“Società degli artisti americani” per dedicarsi a una nuova forma artistica in cui i parchi e le strade di New York, Chicago e Boston venivano ritratte come Monet e gli altri avevano fatto con il Bois de Boulogne e il bosco di Fontainebleau.