Guerri: “In caso di vittoria, Sgarbi sarà il nostro Assessore alla cultura”

 

LA SPEZIA- Sarà Vittorio Sgarbi l’uomo in più di questa campagna elettorale? Il celebre critico d’arte questa mattina, davanti alla stampa, ha ufficializzato il suo sostegno alla lista civica “Per la nostra città”, guidata da Giulio Guerri. 

Vi presento il nostro prossimo Assessore alla Cultura, se dovessimo vincere noi” ha esordito Guerri, che con Sgarbi ha stretto amicizia e collaborazione fin dai tempi della battaglia per Piazza Verdi “il professore con noi ha combattuto per la bellezza, contro la barbarie politica”. 

Voglio restare qui fino all’abbattimento degli archetti” ha esordito Sgarbi. Quella piazza è una vergogna, quello del Sindaco Federici è stato un atto violento e fascista, compiuto in egemonia, contro un esponente del suo stesso partito, l’ex Ministro Bray”. Non risparmia altre critiche al primo cittadino spezzino, il critico d’arte, che fa anche una panoramica sugli altri candidati alla carica di sindaco nella nostra città, dalla sinistra frammentata a una destra poco coraggiosa, che schiera un candidato al quale mancano “la passione e l’amore per la città” che ha Guerri. 

Da Sgarbi non vengono solo critiche, ma anche apprezzamenti per le bellezze cittadine e qualche idea, prima tra tutte quella di istituire uno scambio culturale tra il Museo Lia e il Guggenheim, ricordando sia l’amicizia con Amedeo Lia, sia l’incontro con Peggy Guggenhiem, due personaggi apparentemente diversi, ma uniti dall’amore per l’arte. “Spezia deve diventare la base per le Cinque Terre”, deve smettere di essere mortificata, di essere nascosta.

Ma all’atto pratico, quale sarà il supporto di Sgarbi? Due, tre passaggi, assicura il critico d’arte, e una lista, “Rinascimento”, a sostegno di “Per la nostra città”, con candidati spezzini e non “calati dall’alto”.
Le liste ufficiali legate a Giulio Guerri verranno presentate nei prossimi giorni, così come il programma, quello che è certo è che, in caso di ballottaggio senza di lui, il consigliere inviterà a votare “tutto, tranne la sinistra” perché c’è bisogno di rinnovamento e di azzeramento.

Quale peso avrà Sgarbi, personaggio molto discusso e controverso, ancora non si sa. Certo Giulio Guerri ha uno sponsor che sa far parlare di sé.

 

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