A Vito Mancuso il Premio Speciale Montale “Fuori di casa”

LA SPEZIA – Domenica 7 maggio, alle ore 17,15 presso il Castello San Giorgio della Spezia verrà assegnato al teologo-filosofo, saggista ed editorialista di “Repubblica”, Vito Mancuso il Premio Speciale Montale “Fuori di Casa”.

 La premiazione che si svolge in collaborazione con i Servizi Culturali del Comune della Spezia, inizierà alle ore 17,15 con la visione del breve video “Goccia d’abisso” dell’artista Paolo Treni, Montal/Arte giovani 2017.

Seguiranno i saluti della dottoressa Marzia Ratti, Direttrice dei Servizi Culturali del Comune della Spezia, e di Donatella Alessi, conservatrice del Castello San Giorgio.

A presentare il Premio Montale Fuori di casa sarà la Vice Presidente del Premio, Barbara Sussi, cui farà seguito un intervento dell’imprenditore e Direttore della Gazzetta della Spezia, Umberto Costamagna. Ad assegnare il Premio sarà la Presidente, Adriana Beverini, che leggerà la motivazione nella quale si fa riferimento al fatto che “per questo grande pensatore e studioso cristiano la fede non è un dogma e non può prescindere dalla conoscenza e dall’amore per la verità”.

Vito Mancuso, il cui pensiero è oggetto di discussioni e polemiche per le posizioni non sempre allineate con le gerarchie ecclesiastiche, sia in campo etico, che in campo strettamente dogmatico, nel suo discorso di accettazione del Premio prenderà le mosse dal tema ispiratore della XXI edizione del Montale Fuori di casa che, partendo dai  versi del poemetto “Mediterraneo” di Montale “ogni immagine porta scritto: più in là” si è interrogato, nei suoi precedenti appuntamenti  a Genova, Firenze e Milano, sul senso del mistero  e sulla difficoltà di comprendere cosa attenda l’uomo in un futuro prossimo o lontano.

Il Premio Montale Fuori di Casa, organizzato dall’Associazione Percorsi con la collaborazione di Alice Lorgna, ha la sua sede storica a Sarzana e sezioni a Genova, Firenze e Milano.

Ai presenti sarà donato, sino ad esaurimento copie, libri di Mancuso.

L’artista Piero Colombani donerà la P miniata, simbolo del Premio.

Breve Biografia di Vito Mancuso

Saggista e teologo, il suo pensiero è oggetto di discussioni per le posizioni non sempre allineate con le gerarchie ecclesiastiche, in campo etico e in campo dogmatico.

E’ stato docente di Teologia moderna e contemporanea presso la Facoltà di Filosofia dell’Università San Raffaele di Milano e di Storia delle dottrine Teologiche presso l’Università degli Studi di Padova. I suoi scritti suscitano notevole attenzione da parte del pubblico, in particolare L’anima e il suo destino, Io e Dio. Una guida dei perplessi, Il principio passione. La forza che ci spinge ad amare, e Dio e il suo Destino, quattro bestseller da oltre centomila copie con traduzioni in altre lingue e un importante rassegna stampa, radiofonica e televisiva. Nel libro Il coraggio di essere liberi indaga il tema della libertà per costruire un rapporto autentico con se stessi e con gli altri: «Tu ti ritieni libero? E se non ti ritieni tale, lo vuoi diventare? Hai, vuoi avere, il coraggio di essere libero?».

Dal 2009 è editorialista del quotidiano “La Repubblica”.

Foto: Giacomo Maestri