Tarabugi (La Spezia Popolare): “Salviamo il Castello di Coderone”

LA SPEZIA- Lungo la strada della Litoranea prima di percorrere la galleria che porta verso Riomaggiore è presente su uno sperone di roccia un’antichissima testimonianza storica del nostro territorio.
Mi riferisco al Castello di Coderone,  realizzato dai Genovesi nel 1251, per sbarrare la via verso il soprastante castello di Carpena, che era allora sottomesso ai Pisani.
L’edificio è  circondato dalla vegetazione ed è in completo stato di degrado. Un vero peccato se si pensa che, secondo alcuni studiosi, questo sarebbe anche un luogo misterioso.
La costruzione era a pianta quadrata e comprendeva un piccolo borgo con annessa una chiesa dedicata a Santa Maria Magdalena. Secondo alcuni ricercatori questo non sarebbe causale ma entrerebbero in gioco addirittura i Templari.
Coderone divenne residenza signorile tra il XV e il XVI secolo, ma dopo essere appartenuta alla famiglia dei Biassa cadde in un tale declino da essere persino adibito a cimitero.
Il castello di Coderone, un altro “tesoro” dimenticato della nostra città deve essere valorizzato al massimo.
Dobbiamo ri-scoprire e valorizzare al massimo quello che Spezia ci offre, partendo dai suoi “Tesori” nascosti.
Marco Tarabugi, candidato Consigliere Comunale La Spezia Popolare