Moratoria anti-slot prorogata di un anno: il MoVimento 5 Stelle e Francesco Battistini contro la Giunta Toti

GENOVA- C’è una legge regionale del 2012 che avrebbe reso attuativo, da maggio, il regolamento che vieta l’installazione di slot machines nei locali pubblici e l’apertura di sale da gioco vicini a scuole, chiese, campi sportivi. La Giunta Toti, nella giornata di ieri, ha votato per la proroga di un anno. La ludopatia affligge circa 25.000 liguri.

Il MoVimento 5 Stelle parla di emendamento vergogna. “La legge è del 2012, gli esercenti hanno avuto 5 anni di tempo per mettersi in regola”. Secondo i pentastellati, non saranno certo 12 mesi in più a risolvere la questione. “In questi mesi di Governo Toti non si è preoccupato di ciò e ora ha tirato fuori la subdola carta del ricatto occupazionale”. 

Secondo Alessandro Piana, capogruppo Lega Nord, questa moratoria è volta soltanto a “tutelare l’occupazione” e la proroga di un anno della legge consente apertura di tavolo di confronto per regolamentare al meglio il gioco legale e salvaguardare i legittimi diritti dei lavoratori e dei piccoli imprenditori, i quali non possono essere strozzati dalle lobby multinazionali delle slot e dallo Stato, che le appoggia per guadagnarci di più”.

Sempre dalla Lega Nord arriva un attacco al PD, accusato di voler combattere il gioco d’azzardo “solo a parole”. Franco Senarega infatti, attacca: “Il consiglio regionale della Liguria ieri ha approvato un ordine del giorno che prevede l’introduzione un dispositivo automatico di controllo sulle slot machine che permetta l’identificazione del giocatore, similmente a quanto già avviene per i distributori delle sigarette. I consiglieri regionali hanno votato tutti a favore dell’iniziativa leghista, ma gli esponenti del Pd si sono astenuti” e conclude affermando che “il PD è più impegnato a fare la guerra al centro destra che a tutelare i più deboli”. 

“Troviamo lesiva per la dignità dell’aula regionale che si sia voluto inserire, in un disegno di legge di urbanistica, un emendamento di proroga di un anno all’entrata in vigore della legge che disciplina le sale da gioco. La legge regionale n. 17, che oggi è stata emendata, è datata 30 Aprile 2012.Come spesso accade in Italia, nonostante un ampio margine di tempo, per affrontare i problemi si è atteso invece il fotofinish, quasi in modo da non considerare i problemi nella loro interezza ed agire in emergenza” attacca Francesco Battistini (Libera-Mente Liguria), che ricorda l’impegno suo e del consigliere Pastorino per far sì che si mantenesse ben salda l’entrata in vigore della legge e conclude che la Giunta ha dato prova della politica che non si dovrebbe mai fare: quella che non pianifica, quella che non analizza il problema nella sua globalità, quella che non agisce puntualmente, quella che non risolve ma quella che, semplicemente, rimanda tutto, continuamente, a domani.

 

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