L’Autorità Portuale rispolvera il Molo crociere su Calata Paita, inutile e invasivo

LA SPEZIA- Con sorpresa apprendiamo dalla stampa cittadina che l’Autorità Portuale si propone di portare avanti la realizzazione del molo crociere, con un aumento insostenibile degli attracchi delle navi. Per quello che ci riguarda il richiamo al rispetto del P.R.P. è tardivo in quanto lo stesso è stato di fatto modificato e questo nonostante prescrivesse che prima di nuove banchine fosse necessario attuare l’abbattimento dell’inquinamento acustico ed atmosferico.
La cosa di fatto non è stata rispettata in tutti questi anni in quanto non si sono attuate le prescrizioni circa la fascia di rispetto ne si è preso in considerazione l’impatto ambientale,ciò non toglie che con la proposta di adeguamento funzionale con un allargamento ulteriore di altri 52.000 Mq (dopo che il molo era stato già allargato nel lato ovest) la situazione è molto cambiata rispetto agli attracchi attuali delle navi da crociera.
La proposta dell’A.P. creerebbe un ulteriore problema,ovvero il raddrizzamento del Molo Italia il quale a suo tempo fu fatto in quel modo per una ragione precisa che potrebbe essere, pare sensato pensarlo, la protezione dei rimorchiatori e dei pescherecci attraccati sul lato interno dello stesso.
Da ricordare che anche quel molo, come il Molo Pagliari, è un molo storico pertanto protetto dalla Sovrintendenza che dovrebbe essere consultata prima di incorrere in una nuova sequela di ricorsi.
Ed ecco che in questo caso, per quanto strano potrebbe sembrare perché non accade spesso, dobbiamo dare ragione all’attuale Sindaco di La Spezia che sostiene che l’opera è inutile ed invasiva e che richiederebbe un alto esborso economico mentre quel denaro potrebbe, almeno secondo noi, essere utilizzato per la difesa ambientale del Golfo dei Poeti.

Franco Arbasetti (V.A.S. Onlus)

Rita Casagrande (Quartieri del Levante)