Lavoratori del call center, l’impegno dei sindacati e del Consiglio Comunale per Comdata

LA SPEZIA- Si è svolta nel pomeriggio di venerdì un’altra commissione sulla situazione dei call center spezzini, con audizione di tutte le sigle sindacali, comprese quelle assenti la volta scorsa, che hanno portato all’attenzione dei commissari un loro documento, un comunicato stampa sottoscritto dalle principali sigle il cui titolo è già autoesplicativo: “Dai fasti della raffineria al baratro della precarietà. Comdata: lavoratori in cerca di futuro, le istituzioni si attivino“.

In particolare Ballestrino della Uiltec ha reso noto quanto sia grave l’emergenza lavorativa per i 22 lavoratori di Comdata provenienti da Agip petroli; la paura è che una volta finiti i contratti di solidarietà a gennaio 2018 si arrivi a una fase in cui diversi di queste 22 possano trovarsi in difficoltà e, forse, senza lavoro.
Il consiglio da parte sua si è preso l’impegno di stilare un documento congiunto di tutte le forze politiche.

Oltre a questo è stata sottolineata l’intenzione di audire i vertici delle aziende dei call center e cercare di lasciare in eredità all’Amministrazione che verrà, qualunque sia il suo colore politico, qualcosa di già avviato, visto che i mesi passano e il 2018 si avvicina. Ho evidenziato, nel mio intervento l’opportunità di agire a più livelli, non solo con un comunicato, ma anche con sollecitazioni politiche ad altri enti affinchè oltre alla situazione emergenziale si agisca per eliminare le cause alla base del problema alla Spezia come altrove: la mancanza di un rinnovo del contratto nazionale, l’assenza di veri ammortizzatori sociali, la necessità dell’apertura di un confronto serio con le Parti Sociali al fine di entrare nel merito delle richieste poste dai lavoratori e l’applicazione dell’art 24 bis del DL 83/2012 in termini di scelta del cittadino cliente per riportare quote di lavoro nel nostro Paese e ridurre gli esuberi determinati dai cambi di appalto. Ho sottolineato come anche la Regione andrebbe coinvolta nella gestione della crisi di un settore che da lavoro a tante famiglie monoreddito.

(Fabio Vistori, Consigliere Gruppo Misto)

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