Baldino e Parrillo: “Noi fuori dal calcio mercato della politica”

LA SPEZIA- Notiamo con piacere che come in ogni campagna elettorale si è aperto il “Calcio-Mercato”… E chi ancora non ha trovato una casa dove bivaccare per i prossimi cinque anni scrive lettere ai giornali distribuendo elogi e offerte di collaborazione sviscerate. Peccato che molte di quelle persone hanno fatto perdere ai sottoscritti e a molti altri una marea di tempo, giurando e spergiurando circa le loro intenzioni di dire basta ai partiti. Serviva, dicevano una politica nuova, che andasse oltre. Serviva una lista civica che rappresentasse finalmente la voglia della città di scrollarsi di dosso gli ultimi vent’anni di “malapolitica”.
Servivano tante cose che solo una lista “veramente civica”, poteva garantire.
E’ triste oggi vedere quelle persone, celate dietro ai più disparati simboli di associazioni o di comitati, offrirsi o chiedere “asilo politico” chi a Manfredini, chi addirittura a Melley. Due figure, che tutto rappresentano, tranne l’impegno civico fuori dai partiti, visto il loro ruolo avuto nelle istituzioni proprio per conto di precisi schieramenti politici.

Gli scriventi, avendo seguito un percorso durato mesi, accanto a molti di questi signori “dal ripensamento facile”, ne prendono atto e desiderano ringraziare invece quanti, conosciuti durante quel “tentativo di cambiamento”, hanno deciso di rimanere fedeli ai suoi principi ispiratori scegliendo veramente l’adesione a una lista civica : quella di Giulio Guerri.
Elencare una lunga serie di problematiche irrisolte quali ENEL, ACAM, disoccupazione, subappalti, sanità, trasparenza degli atti etc etc non ha un grande senso, se non se ne indicano prima di tutto le soluzioni e cosa ancor più grave, se si pensa ancora che tali soluzioni possano arrivare dai partiti che tali problematiche le hanno create.
Ecco perché proviamo un senso di profonda tristezza, sia verso chi ha mugugnato per anni e oggi sottoscrive un patto con Melley, sia verso chi si rivolge al “sistema” per risolvere i danni che lo stesso ha provocato.

Con cordialità
Massimo Baldino
Antonio Parillo