Polvere di marmo: “Si faccia subito chiarezza sulla riapertura ad Albiano Magra”.

ALBIANO MAGRA- Quale territorio si poteva offrire all’ennesima attività insalubre per il territorio della Lunigiana? Ma ancora Albiano, certamente! Produzione di granulati, microgranulati polvere di Marmo Bianco Carrara.

Non esiste normativa specifica. Questi impianti sono industrie insalubri di prima classe e sono gestiti a livello comunale con i regolamenti urbanistici e/o le norme attuative dei piani urbanistici che possono stabilire distanze precisa dai centri abitati, esclusioni fatte in determinate aree del territorio comunale. Le autorizzazioni di questi impianti sono soggette ad autorizzazione unica ambientale che viene rilasciata dalla Provincia sulla base di una conferenza dei servizi coordinati dal Comune a cui partecipano tutte le autorità interessate: Asl, Arpal, etc. Nella autorizzazione unica ambientale sono stabilite prescrizioni sui limiti degli inquinanti sugli scarichi idrici, emissioni aria e rumore ma anche su modalità di gestione dell’impianto.  Poi ci sono regioni che hanno fatto norme ad hoc.

Ovviamente quale territorio migliore si poteva offrire ad un’attività come quella che misteriosamente ha riaperto dopo anni di silenzio, nella già martoriata Albiano Magra, limitrofa all’unico centro ludico-sportivo del paese, del quale poi si parla tanto di “tutela sanitaria delle attività sportive”:

  • a soli 200 mt dalle scuole elementari nonché materne;
  • a soli 100 metri dalle abitazioni.

Che dire?

Una domanda, solo una: ”Esiste la legge da queste parti?

(Comitato Uniti per Albiano: blog)

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