Dopo la Romagna “Tonino” il 5 Maggio alla Spezia

Rimini – Tre serate di successo per le proiezione in anteprima Nazionale nei cinema della Romagna del documentario “Tonino” inserite all’interno delle celebrazioni dei 5 anni dalla scomparsa del grande Maestro Tonino Guerra. Una bella soddisfazione per gli autori liguri del docufilm che alla presetanzione di Rimini hanno avuto l’onore e il piacere di essere presentati dal noto critico cinematografico Tatti Sanguinetti. Il docufilm ha avuto ottime recensione, Rosita Copioli per l’Avvenire scrive: “Senza avere conosciuto di persona Tonino Guerra, Daniele Ceccarini e Mario Molinari si innamorano di lui e come due conversi di un nuovo ordine secolare, girano un film in varie sfaccettature della sua vita, che ne coglie l’essenza, come se li avesse guidati… Ceccarini e Molinari restituiscono il senso dell’attività poliedrica di una persona che a settant’anni decise di tornare alla verità della campagna, al bellissimo Montefeltro, e divenne coerente con il progetto d’arte e di vita: un «monumento vivente all’armonia», commenta Sepulveda…”  Gli autori hanno affermato: Partire da qui, dalle terre che Tonino amava tanto è una grande emozione e ricevere i complimenti di chi lo ha conosciuto è stata una grande soddisfazione, noi ci siamo avvicinati in punta di piedi a una figura così complessa e abbiamo lavorato con il cuore, ci auguriamo  che il film continui ad essere appezzato.

Il lungometraggio è un lungo lavoro di ricerca sul Maestro Tonino Guerra, poeta, sceneggiatore, artista e genio, ma anche sull’uomo, sul carattere e le passioni. Un intellettuale di alto valore e amplissimi interessi, dal cuore generoso e traboccante di idee e vitalità: la magia di un romanticismo che sfiora l’ingenuità, fluttuante in un mare di sapienza letteraria e antica saggezza. Tonino Guerra non è stato e non deve essere ricordato solo come un’appendice di Fellini o come un poeta dialettale. “Gli autori hanno tenuto in gran conto l’anima profetica di Tonino Guerra, quella che, ben prima degli odierni allarmi sul riscaldamento globale, lo spingeva verso la terra e l’amore per l’ambiente, verso la tutela di quella bellezza che è “il vero petrolio” del nostro Paese. Ambientalismo ante litteram, oltre ogni moda: in un periodo in cui l’Italia scopriva il fast food, Tonino Guerra già parlava di slow food e di chilometri zero.” Nel documentario ci sono in contributi dello scrittoreLuis Sepulveda, il regista Vittorio Taviani, il regista Giuliano Montaldo, il critico d’arteVittorio Sgarbi, l’imprenditore Oscar Farinetti e di tanti amici che lo hanno conosciuto e gli hanno voluto bene durante la sua vita.

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IL TRAILER:

https://www.youtube.com/watch?v=vL6zT8wc4Qk

 

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