Locanda San Pietro: la proprietà rinuncia al concordato e il Comune riattiva l’asta per il pignoramento

PORTO VENERE- Ennesimo colpo di scena nella querelle fra l’amministrazione comunale guidata dal Sindaco Matteo Cozzani e la società Hotel Punta San Pietro Spa proprietaria del vecchio immobile situato nel cuore del borgo e ormai chiuso da quasi 25 anni. Alla fine il concordato fallimentare, tanto sbandierato dai proprietari modenesi, non si è concretizzato, ma anzi nell’ultimo giorno disponibile per depositare la richiesta con il progetto di concordato l’amministratore della Società ha espressamente rinunciato, presso il tribunale di Modena, ad avvalersi dello strumento ormai diffusissimo per le società in crisi. A questo punto in data 20 marzo, il tribunale non ha potuto fare altro che decretare l’estinzione del procedimento in corso.

Appresa l’ottima notizia il Sindaco Matteo Cozzani ha da subito incaricato i legali dell’ente di attivarsi al fine di riprendere immediatamente le procedure di pignoramento che la richiesta di concordato aveva fermato.

Dopo il blocco dell’asta dell’immobile, proprio il giorno prima della chiusura delle offerte, con il ‘congelamento’ del bene, si riapre la partita per cercare di risolvere una questione che da troppo tempo oramai vede tristemente protagonista la perla del golfo.

Questa è l’ennesima riprova della poca serietà dei proprietari della struttura – afferma il Sindaco CozzaniPurtroppo questo tentativo di stoppare l’asta ci ha fatto perdere ulteriore tempo, ma per fortuna alla fine l’obiettivo di fermare il nostro pignoramento non è andato a buon fine. Spero che i nostri avvocati riescano a riattivare nel più breve tempo possibile le procedure per arrivare all’asta e trovare un altro soggetto pronto ad investire seriamente nel recupero della Locanda San Pietro.”

Intanto il Comune si prepara per notificare a breve una nuova ordinanza ingiunzione per la rimozione dei ponteggi che deturpano la facciata e per la messa in sicurezza dello stabile, ordinanza che se non ottemperata sarà eseguita in danno a carico della proprietà proprio dal Comune.

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