Porto Venere Sporting Beach le considerazione di Daniele Brunetti

Porto Venere – Riceviamo e pubblichiamo una lettera di Daniele Brunetti

Ciò che temevo è ormai sotto gli occhi di tutti. Altro che ripristino, altro che mitigazione e ricostruzione delle parti di scogliera mancanti, qui siamo di fronte ad un vero  e proprio raddoppio e trasformazione della massicciata abusiva sanata, o quasi, dalla Regione Liguria nel lontano 2013. Raffrontate anche il pregresso.

Infatti, il decreto dirigenziale della Regione Liguria n.1160 del 08.05.14, con il quale si concedeva la sanatoria paesaggistica, a pag.4 prescriveva che venissero “… realizzate, entro un termine che verrà stabilito dal Comune di Portovenere, le opere di mitigazione e miglioramento previste nel progetto in esame…”, oltre al fatto che “… gli eventuali massi da posare ad integrazione di quelli esistenti abbiano analoghe caratteristiche e colorazioni, con esclusione di materiale marmoreo; …”.

Sarò poco oggettivo, ma non vedo nulla di tutto ciò. La fotografia di oggi mi pare alquanto esplicativa.

Il progetto a cui si fa riferimento è descritto nella relazione Paesaggistica S.O.I. datata 01.08.13, di cui riporto un estratto minimale, (documento su cui si è basato il rilascio della conformità paesaggistica stessa), nel quale, a pag.22 al par. 2.4.1 “Elementi di mitigazione”, riporta “… Si ritiene, valutando le opere da un punto di vista paesistico, di proporre un intervento di riqualificazione ambientale meno invasivo della prescritta demolizione e rimessa in pristino, ovvero ricostituzione delle parti di scogliera mancanti mediante la posa di massi a dimensioni decrescenti dal mare verso la spiaggia con successiva posa di spezzato, misto a ghiaietto, nella fascia immediatamente sottostante il cordolo di delimitazione, come peraltro già presente nella restante porzione di scogliera. …”.

Dal medesimo documento riporto anche le pagg. 34 e 35 relative alla “ricostituzione delle parti di scogliera mancanti”, nelle quali si descrive con fotosimulazione l’intervento previsto. Da tali immagini e dalla fotografia ripresa in data odierna appare evidente il contrasto tra quanto prospettato ed approvato dalla Regione Liguria a suo tempo, e quanto, in realtà, viene messo in opera con i lavori in corso. E’ chiaro che non si sta operando per ricostruire solamente le parti mancanti, ma è in atto una vera e propria trasformazione di tutta la massicciata. La cosa non può finire qui.

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