Il PUC vuole salvaguardare le colline, ma è a rischio bocciatura

LA SPEZIA- Salvaguardare le colline, maggiore attenzione ai quartieri della periferia (letteralmente desertificati, soprattutto dal punto di vista commerciale, negli ultimi anni) e interventi volti a unire tra loro edifici e strutture oggi scollegati tramite corridoi ecologici, con aree verdi e piste ciclabili. Sono questi i punti principali del PUC (Piano Urbanistico Comunale) che è ancora in discussione. Le 7 linee guida sono state approvate, sono stati fatti incontri con i cittadini, che hanno chiesto di ripensare alle “grandi opere” (area IP, waterfront) e ridurre gli impatti ambientali del Porto e di prestare attenzione al decoro urbano per eventuali nuove costruzioni.

Un PUC, quello in discussione, che a detta del consigliere del Partito Comunista Pierluigi Sommovigo, “é il migliore che si potesse fare” e che ha l’appoggio totale di Legambiente. Eppure, voci molto insistenti dicono che sulla sua approvazione la maggioranza sarebbe spaccata. In effetti le critiche durante la commissione di venerdì mattina sono venute da PierGino Scardigli e da Paolo Petri (PD), mentre l’opposizione ha sottolineato più volte di aver avuto poco tempo a disposizione per studiare a fondo tutta la documentazione.

Il tema è, in effetti, complesso e non è bastata una commissione durata oltre due ore per sviscerare tutti i punti e ascoltare la spiegazione, punto per punto, dell’architetto Daniele Virgilio. La riunione è stata aggiornata alla prossima settimana. Poi ci deve essere il passaggio in Consiglio Comunale: tutto va fatto entro un mese circa, perché poi i lavori verranno sospesi per il cambio di Giunta.

 

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