L’impegno del Comune: “Tuteleremo i lavoratori dei call center”

LA SPEZIA- Si è riunita lunedì pomeriggio, a Palazzo Civico, la III Commissione per discutere della delicata situazione dei lavoratori del call center spezzini. Sotto analisi, in particolare, la Call&Call e Comdata. “Non esistono piani industriali per queste due aziende”, hanno dichiarato le rappresentanti sindacali Tiziana Venelli e Sara Frilli. 

La situazione di Comdata.

Comdata, già ridimensionata dal 2009 a oggi, con un organico praticamente dimezzato nel giro di 7 anni, si trova oggi ad avere 54 esuberi (22 del contratto energia e petroli, 32 nel settore delle telecomunicazioni). Ancora non si sa che futuro ci sarà per questi lavoratori, al momento è previsto un contratto di solidarietà, ma di chiaro non c’è nulla. “Comdata spezzina è un’azienda piccola, la più piccola di tutta Italia e assorbe i problemi. Eppure non è in crisi, il problema è che qui ha solo una commessa e se questa dovesse andare male, quale futuro ci sarebbe per i dipendenti?” è questa, in sintesi, la situazione problematica. “Dentro all’azienda ci sono delle famiglie, molti dipendenti in questi anni si sono sposati” dice Sara Frilli. Potrebbero perdere entrambi il lavoro o subire un ridimensionamento dello stipendio.

L’assessore ai Problemi del lavoro, Luca Erba, ha dichiarato di aver contattato i vertici di Comdata, ma di non aver ancora avuto risposte precise e di essere in attesa.

Tutti i commissari si sono dimostrati solidali coi lavoratori e hanno accettato l’impegno a firmare un documento unitario per chiedere ai vertici aziendali chiarezza e, soprattutto, quel piano industriale che manca, per poi portare tale documento in Consiglio Comunale, come mozione urgente. Il problema è che i lavori del Consiglio sono in dirittura d’arrivo (a giugno si vota, a fine aprile si ferma tutto), i tempi sono molto stretti e i lavoratori non possono aspettare.

Visto comunque l’accordo totale tra maggioranza e opposizione e la collaborazione con i Sindacati, ci sono buone speranze che in tempi brevissimi si arrivi a tutelare i lavoratori.

 

 

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