Sarzana, che Botta!: “Piano antenne, nessuna informazione ai cittadini”

SARZANA- Riceviamo e pubblichiamo dal Comitato “Sarzana, che Botta!” a proposito del piano antenne del Comune di Sarzana.

Abbiamo appreso che all’ordine del giorno del Consiglio comunale vi è l’adozione del “Piano di organizzazione del sistema di teleradiocomunicazioni” (Piano delle Antenne). Dobbiamo rilevare che il Piano giunge con due anni di ritardo rispetto all’annuncio del sindaco del 26 febbraio 2015, a seguito del ritiro della pratica dell’installazione dell’antenna dei Grisei per intervento della Sovrintendenza del febbraio 2015. Comprendiamo che l’elaborazione di un Piano richieda tempi tecnici non brevi. Ciò che non comprendiamo è come in tutto questo tempo non si sia trovato il modo per fornire ai cittadini sarzanesi una completa e corretta informazione sui contenuti del Piano e non siano stati forniti i dati dei rilevamenti dell’Arpal sull’inquinamento elettromagnetico e sulle modalità di raccolta dei dati. Inutile richiamare quanto stabilisce lo Statuto comunale all’articolo 39 primo comma, Iniziative a tutela dei diritti dei cittadini, tra i quali crediamo vada ricompreso il diritto alla salute. Ci dispiace constatare che le Consulte territoriali quasi nella loro totalità sono ormai estinte, non più in grado di svolgere quelle funzioni di iniziativa, consultive e di controllo che il Regolamento comunale assegna loro. Ma non svolgono neppure più le funzioni d’informazione dei loro cittadini in occasione degli atti amministrativi più importanti. Anche se l’Amministrazione se ne guarderà bene dal riconoscerlo, l’adozione del Piano delle antenne è avvenuta su nostra sollecitazione con una petizione rivolta al sindaco Cavarra il 9 gennaio 2015. In essa si richiamava il Protocollo d’intesa sottoscritto dall’ANCI e dal Ministero delle Comunicazioni il 17 dicembre 2003 che ha come prima finalità “verificare e garantire l’informazione, il monitoraggio, il controllo … al fine di contribuire alla tutela dell’ambiente e della popolazione dall’esposizione ai campi elettromagnetici”. In quella petizione si chiedeva di rendere pubblica una mappa delle antenne già presenti sul territorio di Sarzana e dei comuni confinanti, di incaricare Arpal di effettuare controlli periodici a diverse altezze delle abitazioni e di fornire una costante informazione. Chiediamo pertanto di sospendere per due mesi l’esame del Piano per poter colmare il deficit d’informazione ai cittadini. Con un ritardo di due anni non pensiamo di poter essere accusati di intralciare l’attività dell’Amministrazione.

(Roberta Mosti, Presidente)

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