Lettera aperta sul PD, di Danilo Torri

SARZANA- Mi spiace aver assistito alla fuoriuscita dal partito di alcuni esponenti storici dal partito, persone con molta esperienza politica alle spalle e giovani che si sono impegnati per migliorare il PD nel 2012 per portare una ventata di aria frasca sia a livello partitico sia amministrativo sostenendo un’idea di cambiamento che sembra non sia stata rispettata e portata avanti in tutte le sue forme anzi sembra quasi si cerchi di ostruirla, vedo per esempio che oggi in vista della candidatura di Matteo Renzi il PD Sarzanese, sostenitore di Renzi, non ha chiamato alcuni storici esponenti renziani giovani e meno giovani e perfino membri della segreteria cittadina per firmare la candidatura di Renzi, cosa strana e inspiegabile la quale spero vivamente sia un avvicinamento alla candidatura del Ministro Orlando che sosterrò convintamente avendo letto il suo programma, rispecchiandomi in esso e conoscendo Andrea come persona onesta e seria e sopratutto una candidatura locale a Segretario Nazionale al partito democratico può fare solo che bene al territorio provinciale e regionale. Non so se il metodo di mancata discussione e partecipazione alle scelte politiche sarzanesi sia proficuo per il futuro del partito e del comune, discussione mancata in molte sedi opportune (segreterie, circoli, direzioni) e sopratutto tra la gente, i momenti di confronto sembrano arrivare solo quando due consiglieri escono dal partito e non per i problemi quotidiani dei cittadini. Il dialogo, come nel programma di Orlando, deve ritornare alla base e sopratutto, come in democrazia, le scelte prese a maggioranza vanno rispettate ma devono essere scelte oculate e serie e la richiesta di dimissioni al Presidente Mione non penso sia la scelta migliore. Sono certo però che il PD sia l’unica forza che possa far uscire il paese dal baratro e possa essere l’unico partito che possa fermare un populismo esasperante e dilagante perché si sa quando va male è facile criticare ed addossare sempre le colpe ed è altresì difficile invece rimboccarsi le maniche ed io sono uno degli ultimi, mi rimbocco le maniche, ascolto, medito e decido oculatamente e pertanto sono certo che Orlando, e lo aiuterò in questo, possa rifondare il partito perché c’è bisogno di un nuovo cammino sia locale che nazionale.

(Danilo Torri)

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