“La passione e la resurrezione nelle opere di Mismas”: la mostra fino al 14 aprile

LA SPEZIA- Dal 4 marzo al 14 aprile 2017 presso il Museo Diocesano della Spezia, via del Prione 156 vi sarà la mostra dal titolo “La passione e la resurrezione nelle opere di Mismas”.

L’inaugurazione, tenutasi il 4 marzo 2017, è stata introdotta dal direttore del museo Diocesano don Cesare Giani che ha motivato la mostra facendo riferimento al valore della Passione di Cristo e all’importanza di quello che trascende dal dolore, dovuto al sacrificio. “Di fronte alla passione, io da che parte mi trovo? Do un valore spirituale e passionale oppure effimero e distaccato?

Con queste domande profondamente spirituali Don Cesare empatizza la sala gremitissima lasciando poi la parola a Valerio Cremolini, che ha curato la presentazione della mostra.
Una personale che permetterà ai visitatori di essere partecipi, Mismas è un artista colto, che manifesta la cura e l’attenzione per i dettagli con elegante maestria, modella la materia con consapevolezza e conoscenza dei materiali, impreziosisce i dettagli e studia ogni fase evolutiva. Abile conoscitore del tratto e del disegno riesce ad imprimere sin dall’inizio la parte profonda e spirituale di ogni pensiero. Luce e dolore, esperienza e passione conducono l’artista attraverso un iter che dal disegno alla materia e dalla conoscenza alla manualità esprimono egregia maestria.”

In conclusione Cremolini dice: “Mismas vive il tempo della post-modernità. Sintesi di dinamismo ed armonia. Autenticità della sua vocazione Artistica Umano-Divina
Presente all’inaugurazione Sua Eccellenza il Vescovo Luigi Ernesto Palletti.
L’arte da sempre è stata un veicolo di comunicazione importantissima. Chi non aveva il dono della scrittura operava attraverso l’arte trasmettendo concetti profondi e spiritualmente importanti ai semplici e agli ultimi. Il mistero pasquale, di morte e resurrezione appartiene a tutti e attraverso l’arte riusciamo a raggrupparci nell’unità dell’attesa e dello stupore della vita dopo la morte.

La mostra, sita all’ultimo piano del museo, conta più venti opere e mostrano l’evoluzione artistica di Mismas negli ultimi quaranta anni di attività. Nei ringraziamenti dice: “veder realizzato questo sogno mi emoziona, perché sono esposte opere post accademia. Ed emotivamente mi ha rivisto partecipe sin da subito a ciò che per me significasse dolore, unicità e profondità”

Una mostra che merita particolare attenzione poiché pone il mistero della morte e della resurrezione secondo un diverso punto di vista, quello di Mismas (nel corso dei decenni), attraverso il suo crescere stilistico e il suo elaborare la materia. La Spiritualità e la Sacralità per Mismas sono stati temi di grande valore e profondo studio. Vi sono opere che attirano sguardi curiosi, intelletti attenti e appassionati entusiasti che emozionano e permettono ad ogni singolo individuo di armonizzarsi spiritualmente, percependo il dolore della passione e la luce della redenzione. La morte che si rende dono per la vita eterna, il dolore che si materializza attraverso tocchi di colore e tratti rapidi e decisi, emozioni che spaziano nell’alternanza delle opere.
Mismas è il Maestro e l’Artista indiscusso dell’arte dei nostri giorni, perché sa conciliare tecnica, conoscenza, emotività e spiritualità.

Stefania Martinico
Dottoressa in Arti Visive e Discipline dello Spettacolo

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