Quello che i consiglieri del PD non dicono.

LA SPEZIA- Nella seduta del consiglio comunale dedicato in gran parte alla delibera sul piano di aggregazione del gruppo Acam, abbiamo assistito all’ennesima dimostrazione di come i consiglieri di maggioranza siano dietro gli scranni di palazzo civico solo per doveri di obbedienza verso il proprio partito e non per fare gli interessi dei cittadini che li hanno eletti per essere rappresentati.

La seduta ha visto il continuo attaccato verso i consiglieri di minoranza sul fronte delle idee opposte relative al piano industriale di Acam, piano che è stato portato in consiglio senza mai aver dato la possibilità alla minoranza di visionare il vero piano industriale e la perizia relativa alla quotazione dell’attuale valore di Acam. Nessun consigliere della maggioranza nel suo intervento ha mai attaccato il consigliere dei Comunisti Italiani, partito del braccio destro del Sindaco, che ha dichiarato subito nel suo intervento la contrarietà al piano nonostante faccia parte della maggioranza.

Terminata la discussione sul piano Acam con il voto favorevole dei consiglieri del PD, la seduta doveva proseguire con alcune interpellanze, due mozioni all’ordine del giorno e due mozioni urgenti presentate nel corso della seduta. Il Presidente del Consiglio ha sospeso dieci minuti la seduta convocando la conferenza dei Capigruppo per calendarizzare le prossime sedute del consiglio comunale. Ed è a questo punto che si è verificato il tranquillo abbandono dell’aula consiliare da parte di quasi tutti i consiglieri di maggioranza che stanchi per la lunga seduta hanno deciso di propria iniziativa che la seduta del consiglio comunale fosse terminata lì, giusto per rispetto dell’istituzione che rappresentano. Durante la conferenza dei capigruppo, il PD ha fatto presente che non riteneva utile proseguire i lavori del consiglio comunale in considerazione della stanchezza accumulata dai propri consiglieri che stamattina sarebbero dovuti recarsi a lavorare. La minoranza, composta tutta da consiglieri nullafacenti secondo il PD, per rispetto dell’istituzione e del proprio mandato hanno ritenuto che i lavori del consiglio dovessero regolarmente proseguire come da ordine del giorno. Il Presidente del Consiglio ha pertanto deciso il proseguimento dei lavori che sono ripresi a notte inoltrata con la sola presenza dei consiglieri di minoranza e qualche rappresentante della maggioranza che comunque ha lasciato l’aula dopo aver respinto le due mozioni urgenti, fatta eccezione per il capogruppo PD e il consigliere Masia. Dopo aver discusso le interpellanze della sola minoranza, i lavori sono terminati con il ringraziamento da parte del Presidente del Consiglio verso i consiglieri presenti che con senso responsabilità e rispetto verso l’istituzione hanno presenziato fino al termine dei lavori del consiglio, un grazie che io personalmente estendo anche a tutto il personale dipendente del Comune impiegato nei lavori del consiglio fino alla fine dello stesso, uffici, messi e Polizia Locale.

Quello che i consiglieri del PD non dicono è che in queste ultime sedute abbiamo assistito a discussioni di ogni genere con mozioni presentate a firma di diversi consiglieri del PD dove ci siamo ritrovati ad essere improvvisamente amministratori di Portovenere, in altre appartenere alla regione Emilia Romagna, in altre ancora dover votare mozioni già presentate dalla minoranza e già approvate all’unanimità. Ieri sera per cercare di andare a casa prima, i consiglieri del PD sono arrivati al punto di ritirare la propria mozione con la quale chiedevano l’inizio di un percorso finalizzato alla stesura di un regolamento comunale per le arre verdi di proprietà privata nel Comune della Spezia, mozione che sarà ripresentata con un percorso in Commissione.

Considerato che il 6 giugno 2016 la I e la II Commissione in seduta congiunta hanno approvato la delibera di approvazione del regolamento del verde urbano, regolamento approvato nella seduta del consiglio comunale del 14 giugno 2016 e regolarmente pubblicato sul sito del Comune, mi domando dove vivano o cosa vengano a fare a palazzo civico i consiglieri del PD visto che non sanno neanche quali atti approvino nelle sedute di Commissione o consiglio comunale.

Il Capogruppo del PD anziché pensare a passare da una parte all’altra degli schieramenti del suo partito o pontificare risultati mirabolanti, pensi a verificare cosa fanno i suoi consiglieri a Palazzo Civico.

Pietro Antonio Cimino – Capogruppo Fiammetta Chiarandini Sindaco per La Spezia

 

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