Area Marola e Sommergibile Da Vinci due eredità per i nuovi inquilini di Palazzo Civico

LA SPEZIA– In seguito all’audizione del Comandante Marittimo Nord Amm. Lazio, avvenuta ieri in commissione politiche della difesa, il sindaco Massimo Federici, il vicesindaco e assessore al Bilancio Cristiano Ruggia, l’assessore ai Lavori pubblici Corrado Mori, l’assessore all’Università Alice Parodi e l’assessore alle Aree militari Jacopo Tartarini hanno voluto precisare con una lettera quanto affermato in maniera precisa e puntuale dall’Amm. Lazio.

L’amministrazione a 10 mani e 5 voci precisa che il Comune della Spezia non ha mai smesso di fare la propria parte per raggiungere l’obiettivo. La prova sta nello stanziamento nel bilancio 2017, che noi non abbiamo ancora visto, di 250mila euro che, nel piano triennale degli investimenti, saliranno sino a 1 milione di euro, come previsto.

Va ricordato a questa Amministrazione che anche lo scorso anno era stato previsto in bilancio lo stanziamento di 250mila euro poi spariti all’improvviso. L’Amministrazione rivendica l’impegno economico e amministrativo per condurre in porto la musealizzazione del Sommergibile Da Vinci, rappresentando inoltre che a breve sarà sottoposto a una verifica delle condizioni strutturali chiarendo nel contempo con la Marina quali saranno gli step da compiere nelle fasi successive.

Dimenticano il Sindaco e agli altri firmatari della lettera, che la Scheda operativa e piano di lavoro n. 44 “Musealizzazione del Sommergibile Leonardo da Vinci” tavolo di lavoro Smart Living del progetto La Spezia Smart City edizione marzo 2016, prevedeva che alla data odierna fossero già state ultimate le fasi di indagine dello scafo e ricerca dei materiali pericolosi con conseguente passaggio alla fase esecutiva. Invece apprendiamo ancora una volta che ad oggi nulla è stato fatto e non solo promesse, ma come ha detto l’Amm. Lazio servono fondi impegnati se si vuole evitare che il da Vinci finisca per essere rottamato come prevede il piano di dismissione della Difesa.

Se ci sono solo promesse e buone intenzioni ad autunno prossimo potremo salutare il sommergibile che farà rotta verso Piombino per essere demolito.

Stessa cosa dicasi per l’area di Marola, fino ad oggi solo promesse e grandi parate per i ministri a palazzo civico per la firma degli accordi di cessione. Da allora, maggio 2015, nulla si è fatto, ne tantomeno progettato. Solo ora l’Amministrazione ammette di non avere la possibilità di andare avanti con i lavori di riordino, recinzione e collegamento dell’area conquistata da Marola verso il mare. Non so quanto sarà percorribile, come sottolineato dall’Amm. Lazio, la strada di un passaggio dei cittadini dalla porta di accesso dell’arsenale verso la nuova area.

Sicuramente anche questo progetto non sarà realizzato da questa Amministrazione in scadenza che lascerà così ai nuovi inquilini di palazzo civico un’altra opera incompiuta, una fra le tante opere propagandate senza fare i conti con l’oste.

Pietro Antonio Cimino – Capogruppo Fiammetta Chiarandini Sindaco per La Spezia

 

 

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