Martedì grasso da Bacchus

LA SPEZIA- Martedì 28 febbraio in occasione del “Martedì grasso” l’osteria Bacchus è lieta di ospitare il collettivo musicale percussionistico diretto da Pietro SinigagliaGalera paletta” che assieme alla cantante Anna Menchinelli proporrà un allegro Carnevale sulle note di ballate liguri e coinvolgenti sonorità d’oltreoceano.

Il progetto “Galera Paletta” nasce come conseguenza di alcune considerazioni: la prima di carattere linguistico; impossibile non rimanere colpiti dalla affinità del dialetto genovese con l’idioma portoghese e suggestivo è pensare ad un curioso ma probabile scambio culturale tra popoli che abitano il mare e spesso lo usano per viaggiare, emigrare. Due popoli, due lingue che hanno in comune un gusto per la parola, il suono della parola, evocatrice, sensuale, morbida.
Quel gusto che ritroviamo tanto nei cantautori liguri della modernità quanto nella generazione brasiliana della bossanova e del tropicalismo. Non mancano esempi di contaminazione tra i generi e reciproche ispirazioni, contatti personali e curiosità. Basti citare De Andrè, Fossati, Lauzi e i corrispettivi Chico Buarque, Caetano Veloso, Jobim…
Su questo abbiamo immaginato la nostra storia, storia di intrecci e contaminazioni appunto che fanno convivere Creuza de Ma con Carta ao Tom, ballate liguri e bossa nove immortali in arrangiamenti originali per ensemble vocale-strumentale.

Un coro e una direttrice percussionista. Una ‘bateria’ di samba ed un Maestro, cantante solista. Un chitarrista e due musiciste poli-strumentiste ( tastiere, sax, flauto, fisarmonica). Parte il gioco, fatto di scambi, anche di ruolo: talvolta i percussionisti cantano e i coristi tengono il ‘groove’…L’impatto è dirompente, assicurato. Le canzoni sono mescolate, sovrapposte, riarrangiate, con particolare uso delle voci a disegnare un oceano di emozioni che lega i tanti continenti e gioca con le culture tanto lontane nello spazio e tanto vicine nell’incedere del tempo, musicale e non. Alcuni dei brani sono coreografati per rendere il tutto ancora più armonico e gioioso. E infine lo spazio per far cantare anche il pubblico, perchè il mare di voci può avere infiniti affluenti, e non ha paura di confondersi ad essi, mischiando i propri colori.

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