Porto Venere, Cristina (PD): “ciò che è accaduto in Consiglio Comunale ha dell’incredibile”

Porto Venere – Quanto accaduto durante il consiglio comunale di Porto Venere del 22 febbraio scorso ha davvero dell’incredibile. Il sindaco Cozzani porta all’attenzione del Consiglio una pratica di primaria importanza, come la modifica del PUD prevedendo, tra le altre cose: 1) la trasformazione in solarium e la privatizzazione della terrazza del molo Dondero, da assegnare in gestione a qualche fortunato; 2) la riorganizzazione del punto di approdo delle crociere a Porto Venere; 3) la creazione di fronte a Porto Venere, nel tratto di mare che lo separa da Lerici, di un impianto di cattura e accrescimento del novellame di mitili (129.600 mq.) 4) l’ampliamento dell’impianto di ingrasso di itticoltura, con 16 gabbie di 28 metri di diametro e 8 di altezza, da collocare nello stesso tratto di mare. Qualcuno ne sapeva qualcosa? Il sindaco si è premurato di fare assemblee nei paesi? Di convocare almeno una conferenza dei capi gruppo? Ci mancherebbe! La pratica deve andare liscia in Consiglio, senza intoppi e alla massima velocità!!! Ma ecco il problema: qualche consigliere di maggioranza non è convinto! Ma come può essere successo? A che titolo questi consiglieri comunali si sono permessi di pensare? E come si può uscire dall’imbarazzo di avere la maggioranza spaccata o addirittura di non avere la maggioranza consiliare? Semplice: possiamo dire che è colpa del consigliere di minoranza Nardini. Il consigliere del PD infatti intende ostacolare l’approvazione della pratica, soprattutto nella parte relativa all’itticoltura, perchè puzza di bruciato nel metodo e nel merito e perché non risolve la problematica della baia delle Grazie. E così si organizza la recita: il sindaco, prendendo atto dell’emendamento presentato da Nardini, comincia a stracciarsi le vesti, dicendo che è necessario un supplemento di istruttoria e che questo richiede tempo e metterà a forte rischio la conferenza dei servizi già programmata, e persino decine di posti di lavoro!!!! Che meraviglia: in questo modo potremo chiedere un rinvio e si potrà evitare il voto, quindi nessuno saprà mai che qualche consigliere di maggioranza comincia ad avere dubbi sulle scelte del Grande Capo. Forse hanno capito che scelte discutibili, destinate a cambiare per decenni la fruibilità di interi tratti di demanio pubblico, necessitano di essere dibattute e condivise con la popolazione. Speriamo quindi che la ragione prevalga anche nella maggioranza e che stralcino le parti più controverse, lasciando il doveroso via libera al resto. Ultima annotazione, eviti di gridare alla salvaguardia dei posti di lavoro proprio chi, solo pochi giorni orsono, ha tolto il futuro alle dodici famiglie del bar Lamia.

Gianmaria Cristina segretario PD Porto Venere

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