Vistori (M5S): il PD si è opposto a mozione in favore dei lavoratori dei call center spezzini

LA SPEZIA – Riceviamo e pubblichiamo il comunicato del consigliere Fabio Vistori:

“Quello che è andato in scena ieri sera in consiglio comunale ha dell’incredibile, dello scandaloso e dell’ignobile. Il PD si è opposto a una mozione in favore dei quasi 1200 lavoratori dei call center spezzini impegnati a superare la difficile fase di crisi che il loro settore sta attraversando.

Crisi dovuta alla non applicazione di una legge che prevede di dare la possibilità agli utenti finali di scegliere la risposta da un operatore  italiano. In realtà si permette all’utente di scegliere l’appartenenza dell’operatore soltanto alla Comunità Europea, non ostacolando così, di fatto, le delocalizzazioni.

Questo è solo uno dei problemi del comparto perché  mancano anche un contratto nazionale e veri ammortizzatori sociali e gli scatti di anzianità sono bloccati.

L’urgenza deriva dai tempi lunghi che tali richieste necessitano e dal fatto che l’unico “ammortizzatore” di cui gli operatori del settore godono sono i contratti di solidarietà che sono già  in essere e termineranno a marzo del 2018.

Ho presentato quindi una mozione urgente, riguardante la situazione emergenziale dell’occupazione nei call center spezzini, nella quale chiedevo un impegno del consiglio comunale affinchè si attivasse presso i competenti Ministeri dello Sviluppo Economico e delle Attività Produttive, presso il Governo e la Regione.

Ai Ministeri e al Governo, nella mozione si chiedeva l’immediata applicazione dell’art 24 bis, p.to 4, del d.l. 83/2012 in termini di scelta del cittadino-cliente per riportare quote di lavoro nel nostro Paese e ridurre gli esuberi determinati dai cambi di appalto; la concessione della Cigs al settore delle telecomunicazioni, al pari di quanto già fatto per altri settori, tra cui gli stessi partiti politici, al fine di consentire l’accesso ad ammortizzatori sociali che consentano il governo della crisi.

Chiedevo di sensibilizzare Asstel in modo che di aprire un confronto serio e propositivo con le Parti Sociali al fine di entrare nel merito delle richieste poste dai lavoratori.

Alla Regione il Consiglio avrebbe dovuto chiedere invece che venga avviato un ‘tavolo di crisi’ presso il Ministero dello Sviluppo Economico per affrontare in modo organico i problemi inerenti il settore delle telecomunicazioni alla Spezia e in tutta la Regione.

Non ho avuto nemmeno i 5 minuti previsti dal regolamento del consiglio comunale per discutere i motivi dell’urgenza. Il PD prima si è impegnato a votare a favore dell’urgenza se successivamente nella discussione avessi accettato di spostare il lavoro in commissione, cosa che avrei fatto comunque, dopo di che il delirio.

Si sono rimangiati la parola data e hanno votato contro.

Per loro le esigenze dei lavoratori vengono dopo i difficili equilibri, ma sarebbe meglio dire disequilibri, interni al loro partito che si è permesso il lusso di disattendere la parola data dal proprio capogruppo”.

Fabio Vistori, 

portavoce in consiglio comunale alla Spezia per il Movimento 5 Stelle

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