Pietro Antonio Cimino, Lista Chiarandini: “Cosa vediamo in Piazza Verdi”

LA SPEZIA- La manifestazione odierna organizzata dall’Amministrazione Comunale “ci vediamo in piazza Verdi per vivere e scoprire questa piazza”, mi porta a fare alcune considerazioni non sull’aspetto della nuova piazza che non discuto, può piacere o no, ma su quello che questa ha rappresenta in termini di sicurezza. Stamattina ho fatto più volte il giro della piazza per comprendere, tolta l’ultima transenna, dove sono finiti i nostri soldi, 4 milioni di euro circa.

Ebbene le foto rappresentano solo una parte delle problematiche che oggi la piazza presenta, problematiche già portate all’attenzione dell’Amministrazione e dei progettisti, problematiche che evidentemente per loro continuano a non esistere se non nei pensieri e nelle visioni di chi le rappresenta come me.
Questa mattina in occasione delle visite guidate, sono stati posizionati due filobus all’altezza delle rispettive fermate e come si vede su uno non si può accedere perché la porta si trova all’altezza dell’aiuola e nell’altro caso la porta è occupata per metà dalle piante, tutto questo per la sicurezza dei viaggiatori.
Si può notare anche la parte nella quale si esercitano i mezzi di soccorso in sorpasso con acrobazie su due ruote dovendo sorpassare gli autobus in sosta sul lato che presenta un rialzo creando non poche difficoltà agli addetti ai mezzi di soccorso.

Poi in bella evidenza troviamo il famoso cemento architettonico con rattoppi in stile moderno, crepe neogotiche e travertino che cede o continua a sbriciolarsi in diversi punti, evidenziando così la meravigliosa pavimentazione della nuova piazza. Se poi hai la sfortuna di essere un disabile sulla sedia a rotelle, sappi che in piazza Verdi non puoi accedere dal lato di via Chiodo, tantomeno se sei a passeggio con il tuo bambino o nipotino sul passeggino.
Ma la chicca è rappresentata dai nuovi tre idranti antincendio previsti dal progettista Vannetti e concordati dallo stesso con i vigili del fuoco, il tutto per la sicurezza dei circa duemila studenti che ogni giorno vanno a scuola in quella piazza. Si tratta di due bocche antincendio, e non tre, una di chiaro stile rinascimentale e dalla quale probabilmente non esce neanche una goccia d’acqua. Ma non abbiate paura in quanto le autobotti in questo caso non servono a spegnere gli incendi come assicurato dallo stesso progettista.

Ora apprendiamo che nella polemica Federici contro la Regione governata da Toti che in città la vecchia Giunta regionale, ha fatto arrivare qualcosa come 500 milioni di euro di finanziamenti per progetti vari, quali non è dato saperlo.

Ma cosa ha fatto l’Amministrazione Federici con tutti questi soldi se per Piazza Verdi, all’apposito Assessore alla piazza ne sono bastati 4 per realizzare uno scempio come questo?

A poche decine di metri dalla nuova piazza abbiamo i meravigliosi giardini che si presentano con meravigliose panchine, statue adornate da immondizia e bottiglie abbandonate, bidoni della spazzatura che non ricordo di aver visto neanche nei paesi del terzo mondo nei quali sono stato.

Ora ci domandiamo se la precedente Giunta regionale ha elargito 500 milioni di euro al Comune della Spezia in dieci anni, mentre quella Toti secondo Federici neanche un euro in due anni circa, ci spieghi Federici dove li ha impiegati insieme al suo Assessore alla piazza, ricordando però che i raffronti  vanno  fatti 10 a 10 e non 10 a 2 come sostiene Federici, quindi ne riparleremo fra otto anni e allora potremo tirare le somme, sempre che  sia vero che i soldi di Paita & co siano mai arrivati a La Spezia.

Pietro Antonio Cimino – Capogruppo Fiammetta Chiarandini Sindaco per La Spezia

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