Alice Parodi: “Anche a Spezia esiste un campo progressista, aperto al confronto”

LA SPEZIA- Esiste un campo progressista, anche a Spezia. Esiste un gruppo di giovani che ormai da mesi si confronta, discute e si interroga sul presente e sul futuro della nostra città. Esiste un gruppo di giovani che ha voglia di ascoltare, di informarsi e di informare, nelle forme della cittadinanza attiva, del libero associazionismo, del confronto sincero: un laboratorio a sinistra, svincolato dai recinti dei partiti, che vuole dialogare e lo vuole fare per portare avanti con serietà un punto di vista che pare poco centrale nel dibattito politico attuale.
Vogliamo partire da ciò che ci accomuna nella sostanza, non da ciò che divide nella retorica.
E’ necessario fare appello a una valutazione sincera di ciò che di positivo è stato fatto fino ad oggi e, con una visione di prospettiva, ripartire e migliorare, sapendo anche criticare ma solo per un unico scopo: rendere questa città più vicina ai cittadini. Il divario che si è creato tra il palazzo comunale e i cittadini è una ferita che si può curare.
Tornando nei quartieri, nelle strade, chiedendo alle donne e agli uomini, ai giovani e agli anziani – dalla Chiappa al Muggiano, dal Favaro a Melara – cosa c’è che non va nel nostro quotidiano.
Bisogna valorizzare e ringraziare tutti quei cittadini che ogni giorno si impegnano per rendere questa città più accogliente, come quelli di Pegazzano, di Ruffino e di Migliarina; ripartire dai cittadini che si prendono cura dei loro cortili e dei loro vicini, nel Quartiere Umbertino; portare a esempio il borgo “riciclone” di Pitelli, che dai disastri ambientali ha saputo risollevarsi con un senso di comunità che in pochi quartieri si respira; costruire insieme ai comitati, quelli scevri da strumentalismi, luoghi per gli anziani, come a Fabiano; avere il coraggio di parlare con quelli dei quartieri più periferici, e insieme a loro, aprire un varco nel rapporto col mondo militare con cui devono convivere, come a Marola e Cadimare; risanare i quartieri, tutti, circostanti l’area Enel e adiacenti il perimetro portuale.
Anche con i cittadini bisogna ripartire da ciò che ci accomuna: la volontà di una città che è orgogliosa di essere capoluogo, capace di mostrarsi pulita e accogliente per i turisti e per i suoi abitanti, con un centro storico animato da una buona movida, che può ambire a diventare più grande. Una città che si apre ai giovani, in tutte le sue sfaccettature, e vive della loro creatività e offre dei presidi culturali capaci di attrarre anche oltre i confini del golfo. Una realtà capace di leggere le moderne dinamiche del lavoro e che si impegni a dare risposte concrete. Una Spezia universitaria, che accoglie insieme ai suoi cittadini, ai turisti e agli artisti, anche i saperi della nautica nell’ingegno e nei mestieri, un hub di sviluppo che concorre a farla diventare grande oltre i confini nazionali.
E nello sfondo, sempre presente, la cura e la difesa dell’ambiente, del territorio e del nostro mare.
Abbiamo maturato in questi mesi tante idee e le vogliamo mettere a sistema all’interno del percorso dialettico che è in atto tra forze politiche che purtroppo si articola con continui toni di chiusura.
E’ confrontandosi che escono fuori le proposte e le soluzioni migliori. Siamo infatti pronti a lanciare iniziative di ascolto già nelle prossime settimane per dialogare con i nostri concittadini e anche con le forze politiche del centro sinistra tutto, rimanendo aperti a contributi e adesioni.

Alice Parodi
Laboratorio a sinistra
laboratorioasinistra@gmail.com

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