Presentazione di “Due gradi” di Gianni Silvestrini

LA SPEZIA- Il prossimo incontro organizzato dall’Associazione Culturale Mediterraneo ha come ospite Gianni Silvestrini, direttore scientifico del Kyoto Club e della rivista QualEnergia, scienziato da sempre impegnato a individuare le novità in grado di accelerare la trasformazione ambientale del Paese. Silvestrini, nell’ambito del ciclo “Crisi climatica e nuove politiche energetiche”, presenterà il suo libro “Due gradi. Innovazioni radicali per vincere la sfida del clima e trasformare l’economia” venerdì 17 febbraio alle ore 11 nell’auditorium dell’Istituto Superiore Cardarelli (via Carducci, 120). L’iniziativa è inserita nel programma del Comune della Spezia “La Smart City alla sfida del cambiamento climatico”.

Il libro riflette sulla crisi climatica: in questi ultimi anni le temperature sono state di gran lunga le più alte da quando esistono le registrazioni strumentali, un dato in grado di cancellare ogni ipotesi di pausa nel processo di riscaldamento globale. Le concentrazioni di CO2 in atmosfera sono le più elevate da almeno 800.000 anni, e dalla biosfera sono arrivati segnali di stress sempre più preoccupanti. La Conferenza ha sancito la fine dell’era dei combustibili fossili, ma i propositi del nuovo Presidente americano non lasciano ben sperare. Siamo tuttavia di fronte a un quadro ricco di importanti novità: le disruptive technologies, la cui analisi costituisce il cuore di “Due gradi”, hanno tutte mantenuto le promesse. Malgrado i bassi prezzi dei fossili, sulle fonti rinnovabili si sono riversati investimenti record. Le vendite delle auto elettriche, grazie all’exploit della Cina, si sono impennate, prefigurando un prossimo boom reso possibile dal forte calo dei prezzi delle batterie. L’illuminazione a LED continua a sorprendere, con prezzi che hanno raggiunto valori previsti solo nel 2020, e la stampa 3D è diventata adulta, con forti investimenti sui materiali da utilizzare e sulle nuove stampanti. In parallelo, grazie anche all’impetuosa evoluzione delle tecnologie della comunicazione, si rafforzano le esperienze di economia condivisa, di nuovi modi di fare impresa, di consumo consapevole, suggestioni per possibili modelli economici diversi. “Due gradi” registra con realistica lucidità le trasformazioni in atto, i rischi da gestire e le straordinarie opportunità da cogliere.

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