Cimino (Lista Chiarandini): “Divieto di vendita degli animali nelle fiere. Una Mozione solo a carattere preelettorale”.

LA SPEZIA- La mozione presentata dai consiglieri Masia e Ferraioli l’altra sera, approvata con l’astensione mia e di qualche altro collega della minoranza, è stata da me condivisa da un punto di vista di tutela degli animali, ma nel mio intervento, non politico ma tecnico, ho cercato di far capire a tutti i presenti che quella mozione presentava esclusivamente un chiaro carattere di propaganda in vista della prossima tornata elettorale, e le mie affermazioni erano proprio tese al rispetto dell’intelligenza delle persone presenti in aula perché non dovevano essere prese in giro.

Una presa in giro dovuta al fatto che la mozione non portava a nessun risultato concreto per due motivi fondamentali: il primo motivo è che la richiesta della mozione non può trovare attuazione in quanto il Sindaco non può “farsi parte attiva per aggiornare entro la fine della consigliatura l’attuale Regolamento Comunale sulla tutela degli animali, modificando l’art. 7 comma 25 con la nuova formulazione riportata sulla mozione”. Questa azione è esclusivamente demandata alla competente Commissione Consiliare che si occupa dei regolamenti e delle loro modifiche. Il secondo motivo è rappresentato dalle attuali norme che stabiliscono che la fiera di S. Giuseppe sia organizzata con stalli assegnati agli operatori commerciali, tra cui alcuni banchi che vendono animali. La normativa Bolkestain prevedeva che tali assegnazioni scadessero nel maggio 2017, imponendo così ai Comuni di effettuare un bando di nuova assegnazione degli stalli, in occasione del quale poteva essere mutata la tipologia prevedendo eventualmente l’esclusione di banchi con vendita animali. Poiché l’attuale edizione 2017 si svolgerà comunque con le vecchie assegnazioni, va evidenziato che il termine del maggio 2017 è stato posticipato a dicembre 2018, e pertanto il nuovo bando che potrà prevedere l’esclusione dei banchi che vendono animali dovrà essere fatto quella data e conseguentemente applicato solo nella prossima fiera del 2019.

Ora, quando i firmatari avranno l’accortezza di richiedere al Presidente della Commissione per i regolamenti, e non al Sindaco, l’inizio dell’iter di modifica in Commissione passeranno delle settimane o forse dei mesi, consapevoli che con la chiusura imminente dei lavori di questo Consiglio Comunale, la pratica finirà in un cassetto come già accaduto per altre pratiche nel corso di quest’ultimo decennio. Questa è la conferma del carattere preelettorale della mozione suffragata dalla chiamata alle armi sui social network degli animalisti per presenziare numerosi alla discussione. Presenza numerosa che ha ascoltato con attenzione la discussione, togliendo il disturbo al termine della stessa con fragoroso applauso rivolto ai favorevoli.  Io insieme agli altri quattro astenuti ci accontentiamo dei commenti dei vari animalisti che continuano a proliferare sui social network, dove io vengo descritto come ex Sottufficiale della Marina Militare, come se questa fosse una malattia, oppure destroide come gli altri colleghi, e qui mi fermo perché sono orgoglioso della divisa che ho indossato e di quello che ho fatto fino ad oggi per la mia città.

Concludo con una frase del giornalista e saggista americano Louis Mencken che diceva “Ci sono degli uomini politici, che sarebbe bene chiamare politicanti, i quali, se avessero come elettori dei cannibali, prometterebbero loro missionari per cena.”

Pietro Antonio Cimino – Capogruppo Fiammetta Chiarandini Sindaco per La Spezia

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