Palmaria, la replica di Nardini a Pandolfo

PORTO VENERE- Quando stigmatizzai, primo fra tutti, l’infelice accostamento di Palmaria con Capri del Presidente Toti, mi aspettavo la puntuale replica di Enrico Ovaleo Pandolfo. Su Palmaria d’altronde a lui nulla sfugge e da sempre è attentissimo ad ogni articolo sull’argomento.
Quello che non mi aspettavo proprio è che tale replica giungesse a più di un anno di distanza dalla pubblicazione del mio articolo, che è si del 6 febbraio, ma dell’anno di grazia 2016.
Ribatto quindi volentieri, anche e soprattutto per rispetto dello sforzo titanico di Enrico Ovaleo Pandolfo. Giorni e giorni, mesi, passati a raccogliere documentazione, forse a fare sopralluoghi, per poter replicare compiutamente. Poi ancora mesi trascorsi indefessamente a stendere il testo di una replica al vetriolo che non mi lasciasse scampo. Mi sembra quasi di vederlo, mentre corregge continuamente il testo, affinandolo costantemente e cestinando le versioni precedenti, questo forse per decine e centinaia di volte, visto il tempo trascorso, facendo persino aumentare di un punto la percentuale di raccolta differenziata della carta.
Ma ora, dopo un anno di duro lavoro, ha pubblicato finalmente la sua opera omnia, ed è doveroso, da parte mia, analizzarla nel merito.
Si parla di documenti pubblicati su di un blog e, in quanto mai smentiti dall’amministrazione da me diretta, assolutamente veritieri. Ma poi si asserisce come tale blog sia stato, proprio per i contenuti pubblicati, denunciato dalla mia amministrazione. Mi sembra che una querela (anche se poi archiviata) sia molto di più di una smentita.
Continuare ancora oggi a sproloquiare di strade carrabili e soprattutto di condotte gas/acqua per successive cementificazioni, è un’offesa all’intelligenza dei lettori e soprattutto agli abitanti dell’isola che da decenni attendevano proprio la fruizione di utenze di cui avevano pieno diritto.
Suggestiva, ma destituita di qualunque fondamento tecnico/giuridico, la suddivisione dell’appalto operata dagli uffici comunali, una vera bufala che pur ripetuta mille volte non potrà mai assurgere a verità.
Quello che oggi appare grottesco è, in definitiva, il proseguire nella falsa rappresentazione di un insieme di argomenti triti e ritriti, sconfitti dapprima ripetutamente nell’esame dei numerosi ricorsi presentati e successivamente e definitivamente dalla storia. È stucchevole leggere ancora falsità farneticanti su lavori eseguiti correttamente sotto tutti i profili. È ora di finirla. Basta!
Quello che traspare invece, leggendo tra le righe dell’articolo di Enrico Ovaleo Pandolfo, è la volontà di rivangare, a scoppio ritardatissimo, fatti del passato, con una velata difesa dell’attuale Giunta, per evitare accuratamente di affrontare vicende attuali, quasi a voler sviare l’attenzione dei cittadini dai fatti gravissimi che investono in questi giorni la nostra comunità.
Sono consapevole che la Giunta Cozzani abbia fra i propri strenui sostenitori e difensori Enrico Ovaleo Pandolfo, e questo spiega forse il perché di questa sua replica, in ritardo di un intero anno. Probabilmente, usando lo stesso metro, solo tra un anno potrà replicare al mio articolo sui “furbetti del preventivo” e renderci edotti della sua posizione sull’argomento.
A risentirci nel 2018.

Massimo Nardini

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