Quartieri del Levante: “Crisi occupazione, quali iniziative per rimettere in moto il lavoro?”

LA SPEZIA- Noi tutti dovremmo riflettere sulle cause di questa crisi occupazionale e ci dovremmo chiedere quali sono le iniziative da mettere in atto per rimettere in moto l’occupazione.
In primo luogo occorre ,secondo noi, un progetto e serve riprogrammare il futuro di questa città per fare in modo che i nostri giovani non siano costretti ad emigrare in altri luoghi. Secondo noi la maggior responsabilità di ciò che è accaduto in questi anni è della cattiva amministrazione di coloro che sino ad oggi hanno avuto in mano le redini della città. E’ necessario dare discontinuità sulla strategia programmatica con cui si è gestita in tutti questi anni La Spezia ,il nostro golfo ed il territorio limitrofo, ma non solo; lo stesso deve valere per i servizi erogati ai cittadini, per la difesa della nostra salute e dell’ambiente.
In nome delle emergenze si sono fatte scelte scellerate che hanno impedito di fare progetti adatti a sviluppare lavoro e ambiente, bensì ci hanno trascinato nelle secche che impediscono ai nostri giovani di trovare lavoro in loco e che li costringe a ricercare occupazione altrove.
La partecipazione dei cittadini è esclusa, per cui le scelte strategiche le fanno sempre gli stessi e vanno tutte in direzione tale da fare, alla fine della fiera, gli interessi economici di pochi.
La nostra città ha oggi grosse lacune e per costruire il domani sarà necessario, per prima cosa, dare una svolta alla prossima tornata elettorale e pretendere di essere partecipi attivamente al governo della stessa facendo la massima attenzione a quali attività si vuole vengano messe in essere e quali lasciar perdere al fine di creare lavoro senza rovinare l’aria circostante.

Lavorare per vivere e non lavorare per morire.

Ruta Casagrande e Franco Arbasetti, Quartieri del Levante

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