Spezia, buona la seconda, di Marcello Delfino

LA SPEZIA – Al rientro al Picco, dopo la pausa natalizia e dopo l’inguardabile trasferta di Salerno, lo Spezia ha presentato al suo pubblico gli acquisti invernali, i cosiddetti rinforzi che dovrebbero aiutare la squadra in una tranquilla navigazione per il resto del campionato.
Eviterei, a prescindere, proclami su obiettivi che, se non non appaiono certamente proibitivi sono tutt’altro che scontati o, per così dire, “alla portata”.
Se non annoia ripetere un concetto più volte espresso su questa testata, vale la pena ribadire come il campo dei concorrenti sia largamente deficitario e di scarso livello: teorema che verifichiamo regolarmente ogni settimana.
Davvero difficile ricordare formazioni che ci abbiano messo in difficoltà o di fronte alle quali ci si sia sentiti impotenti ed in dovere di levarsi il cappello.
Ed allora, in questo contesto, tutto è davvero possibile anche se non credo aiuterebbe caricare di eccessive aspettative l’ambiente, sapendo come nel calcio sia più facile raggiungere traguardi quando li si ritiene particolarmente ardui così come sia altrettanto facile fallire obiettivi che sembrano, invece, a portata di mano, meglio, di piede.
La squadra uscita vittoriosa dalla gara casalinga col Latina, seppur con affanno finale, è apparsa lucida, equilibrata, ben messa i campo, solida soprattutto grazie ai recuperi degli infortunati che, come si prevedeva, saranno la vera forza nella seconda parte del campionato.
Il mercato è stato oculato e, nonostante la diffidenza un po’ spezzina e un po’ giustificata dall’ermetica chiusura del portafoglio, sembra essere stato comunque utile al rafforzamento della squadra.
La “non cessione” di Nenè, non si sa quanto voluta o subita, è stata comunque la ciliegina di una sessione che tutto sommato possiamo giudicare positivamente.
E’ un po’ sorprendente che, alla fine, il reparto che aveva necessità di un significativo ritocco, sia diventato, a mercato chiuso, quello più intrigante, sia sotto il profilo del numero che della qualità.
Di Giannetti sappiamo tutto e non possiamo che essere contenti del suo temporaneo rientro, se poi El Diablo continua a smentire chi, come me, credeva di essere di fronte ad un ex giocatore e Nenè recupererà appieno la sua potenzialità atletica, siamo al cospetto di un pacchetto offensivo che offre diverse alternative e tutte di qualità.
Diego Fabbrini ha confermato le referenze più ottimistiche, almeno da quello che si è visto lunedì sera.
Non sarà un goleador, la prolificità non è nel suo palmares, ma è certo il giocatore che sa superare l’avversario grazie ad una tecnica cui non rimane davvero troppo da imparare.
Gli sportivi osano immaginare una fascia sinistra frequentata da Migliore, Fabbrini e Sciaudone che può davvero risultare un punto di forza della squadra.
Se poi immaginiamo che, con il completo recupero di Piccolo, altrettanta qualità potrà essere utilizzata dall’altra parte del terreno di gioco, le prospettive appaiono davvero interessanti.
Difficile giudicare Djokovic, al di là delle indubbie doti fisiche il cui merito è comunque da attribuire soprattutto a madre natura.
Col rientro di Errasti il centrocampo ha ritrovato quella solidità e quella compattezza necessaria a proteggere una difesa che, al di là di atteggiamenti talora emotivamente incomprensibili, risulta, nei fatti e nei numeri, all’altezza della situazione.
Ora sarebbe un errore interrompere la positiva esperienza fatta con i nostri giovani lasciandoli marcire in panchina dopo che, forse più per necessità che per scelta, sono stati impiegati con continuità nell’ultimo scorcio di campionato.
Hanno tutti dimostrato di essere all’altezza delle loro ambizioni e la ritrovata compattezza della squadra dovrà, se mai, consentire inserimenti più sereni e mirati, nel segno della continuità della apprezzabile opera di valorizzazione che sarà ripagata in un futuro certamente non lontano, sia a loro vantaggio che a quello della società.
A proposito di giovani, sabato notte ci ha lasciato Enzo, uomo di sport, uomo giusto, amico vero. Da lassù si godrà l’impegno nello studio di Jacopo e le giravolte in maglia bianca di Luca.
E le partite delle aquile le seguirà su Sky Cielo.

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