I Pendolari del Levante Ligure rispondono all’Assessore Berrino

LA SPEZIA- Abbiamo letto con interesse l’articolo pubblicato in data 25 Gennaio 2017 sul Secolo edizione Levante riguardante il comunicato da noi inviato alla stampa e le reazioni dell’Assessore Berrino.

Ci teniamo a precisare che il Comitato Pendolari del Levante Ligure è  diretto, costituito e sostenuto per buona parte da persone che tutte le mattine si alzano quando il sole è ben lontano dal sorgere e rientrano a casa ben oltre il tramonto. Queste persone sono lavoratori che mandano avanti l’economia di questa regione, sono coloro che pagano le tasse, coloro che l’assessore dovrebbe lodarsi di rispettare e rappresentare. Sicuramente cittadini votanti, ma la spinta “politica”,  come la chiama lui, non alberga nel nostro operato. L’unica missione di questo comitato è lavorare per migliorare le condizioni di viaggio dei tanti pendolari del Levante Ligure e difendere i diritti di noi tutti cittadini che usufruiamo del treno come mezzo di trasporto, per esempio cercando di dare un contributo significativo nella stesura del contratto di servizio. Non vogliamo peccare di presunzione ma pensiamo di sapere meglio di chi vive nel palazzo quali siano i punti fondamentali su cui, chi ci rappresenta di fronte al fornitore del servizio, dovrebbe incentrare l’attenzione. Definirci dei disfattisti solo perché riteniamo che ad un tavolo con i pendolari si debba discutere dei problemi reali come puntualità, tempi di percorrenza e sicurezza e non aumenti tariffari (tra l’altro siamo stati vittima giusto questo mese di un pesante e ingiustificato aumento tariffario…..cosa devono aumentare ancora?) allora siamo fieri di essere definiti disfattisti. Ci teniamo a precisare ancora che, nonostante la mancata firma di quello che l’assessore definisce “accordo”, data dalla mancata condivisione delle tematiche che dovrebbero affrontarsi in un tavolo tecnico con i comitati pendolari e le associazioni consumatori, riteniamo indispensabile che l’Assessore non cerchi di escluderci dalle discussioni perché questa sarebbe un’azione di particolare gravità da parte di un rappresentante delle istituzioni. Proprio in forza della mancata condivisione delle tematiche riteniamo indispensabile poter partecipare ai tavoli per poter dare un contributo concreto, dal basso, per evitare che venga perso di vista l’interesse principe: i cittadini pendolari!                           

Comitato Pendolari del Levante Ligure

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