Mangia Trekking e la tutela degli alberi

Nei mesi scorsi autorevoli organi d’informazione di Liguria e Toscana, avevano dato evidenza al progetto per la tutela delle piante, sviluppato in via sperimentale, sull’isola Palmaria, in collaborazione tra l’Ente Parco Regionale Naturale di Porto Venere e l’associazione Mangia Trekking. In pratica con un nuovo e semplice sistema di applicazione delle tabelle alle piante, si riuscirebbe ad evitare il bruttissimo fenomeno “dell’inghiottimento”, cioè quel processo naturale, che conduce nel tempo, le piante a “mangiarsi” le tabelle, se a loro applicate, con chiodi o viti. Il metodo messo a punto da Mangia Trekking è forse privo di originalità, ma per certi versi interessante, infatti ha richiamato anche l’attenzione di una importante azienda del Veneto (Aku), la quale nella prossima Primavera, in collaborazione con l’Ente Parco Regionale Naturale di Porto Venere e l’associazione, lo vorrebbe presentare ad un concorso “Green”, a cui annualmente partecipano diverse aziende europee. Si tratta di un sistema semplice che sembra anche aver colpito l’interesse di molti, infatti da allora, ogni tanto giungono agli indirizzi dell’associazione, immagini, che forse quale contributo, desiderano evidenziare quanto sia diffuso questo deprecabile e deforme fenomeno. Le ultime immagini all’argomento, ricevute dall’associazione Mangia Trekking sono relative ad un territorio dell’Alta Lunigiana. Così l’associazione, mentre osserva che gli incendi o il taglio massivo delle piante sono eventi sicuramente più deleteri e dannosi per l’ambiente, nel commentare quelle immagini, evidenzia che “l’inghiottimento deformante” dimostra scarsa attenzione e sensibilità verso l’albero e la sua immagine.

Advertisements
Annunci
Annunci