“Sarzana, che Botta!”: evasione fiscale e opere incompiute a Sarzana

SARZANA- Tre grandi opere incompiute penalizzano Sarzana: scuola XXI Luglio, piscina di Santa Caterina, strada di accesso al nuovo sottopasso di via del Murello.

Tre anni fa la giunta Cavarra ha messo in vendita la scuola storica dei sarzanesi, perché non c’erano denari per la ristrutturazione sismica. A nulla valse la petizione lanciata dal nostro Comitato e sottoscritta da centinaia di cittadini. Nel 2009 la giunta Caleo (assessore alle finanze Alessio Cavarra) aveva perso un contributo regionale di 900 mila euro perché non aveva quattro milioni di euro per il consolidamento sismico. Per ultimare la piscina nel 2015 la giunta Cavarra ha detto che servivano 900 mila euro, ma che non c’erano. E ha perso il contributo regionale di seicento mila euro. Per ampliare la strada di via del Murello erano previsti espropri per 480 mila euro. La giunta Cavarra ha detto che non c’erano. E quindi ha rivisto il progetto allargando di poco l’attuale strada. Tutti possono fare i conti: 4 milioni, 900 mila euro, 500 mila euro. La somma fa 5 milioni e 400 mila euro. Avevano 5.600.000 euro da riscuotere e non li hanno riscossi. E hanno anche perso un milione e mezzo di contributi regionali. Che Bingo!
La beffa non finisce qua: quei 5 milioni e 600 mila euro non versati da contribuenti evasori (i sarzanesi hanno diritto di sapere chi sono i “graziati” e per quali importi), li pagano tutti gli altri cittadini chiamati nei prossimi trent’anni a ripianare i mutui che la giunta Cavarra nel frattempo ha attivato con le banche.

Il sindaco ci risparmi almeno i proclami della lotta all’evasione: si attiva ora a buoni scappati dalla stalla e con la Finanza sul collo, alla quale va un sentito grazie.

(Comitato Sarzana, che Botta!)

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