Il PET torni alla Sede della Croce Bianca di Aulla

AULLA – Dopo le vicende che hanno riguardato gli immigrati ad Aulla ora l’attenzione del segretario della Lega Nord Lunigiana Giuliano Novelli si sposta sulle criticità inerenti la sanità e in particolare il Punto di Emergenza Territoriale (PET).

“Ho fatto – introduce Novelli – un vero e proprio blitz notturno nel mese di dicembre per controllare le problematiche segnalatemi. Il PET, situato all’interno dell’edificio della Società della Salute dal marzo del 2015, mentre prima si trovava nei locali della Pubblica Assistenza, presenta diversi problemi strutturali che provocano ostacoli all’operatività e alla sicurezza del servizio”.

Prosegue Novelli: “Tra i problemi strutturali abbiamo l’ubicazione delle stanze relax del medico e infermiere poste in piani diversi della struttura, la mancanza di un riparo adeguato per auto-medica parcheggiata nel piazzale e sottoposta alle intemperie e la lentezza nell’apertura del cancello elettrico. Queste criticità riducono la rapidità nei tempi di partenza per l’obiettivo con conseguenze negative per il personale in servizio in caso di controversia medico-legale”.

“Anche durante l’orario diurno – continua Novelli – vi sono ostacoli che rallentano la fluidità del servizio. L’intenso traffico di auto dei servizi territoriali o auto private che portano utenti non autosufficienti o mezzi delle associazioni in uno spazio decisamente limitato e la mancanza di cartelli che avvisino dell’uscita dei mezzi di soccorso creano rallentamenti ai mezzi di soccorso. Alcuni giorni fa si è verificato un piccolo incidente, senza alcuna conseguenza, tra una auto-medica in sirena che usciva e un utente privato che entrava”.

Quindi il capogruppo del Carroccio si rivolge alla sicurezza: “Per quanto riguarda la sicurezza è stata più volte segnalata l’inadeguatezza dei locali in cui opera il Punto di Primo Soccorso (PPS). Medici e infermieri si sono trovati a soccorrere persone nel parcheggio a causa di mancanza di lettighe che, anche se presenti, non entrerebbero nella stanza. L’angusto ambulatorio impedisce di lavorare con efficienza intorno al paziente e anche le dotazioni non sono allocate in modo ottimale ma tenendo conto del poco spazio disponibile. L’accessibilità dall’esterno avviene tramite un campanello che però è utilizzato da tutti indistintamente e non solo da coloro che sono diretti al PPS. Raccoglierò tutte queste criticità in un documento che girerò al nostro staff in Regione Toscana per sottoporle nuovamente alla Giunta Regionale”.

Alberto Bonfigli

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