Il PD Porto Venere al Sindaco Cozzani: LA TOPPA È PEGGIO DEL BUCO

Porto Venere – Il Sindaco Cozzani, modificando radicalmente le sue prime affermazioni negazioniste sulla questione contributi “oscuri” dell’Autorità Portuale, prova ora, con un post su Facebook, a mettere una toppa su una questione la cui gravità aumenta invece di giorno in giorno. Si ha l’impressione che Cozzani cerchi di confondere le acque mischiando il normale rendiconto della stagione estiva di Porto Venere con un confuso “Elenco attività” finanziate dall’Autorità Portuale. Mentre il rendiconto, tassativamente previsto dal disciplinare di affido alla “Porto Sviluppo srl”, riporta un minimo grado di dettaglio con relativi importi, l’ “Elenco attività” non riporta alcun percettore né importo liquidato, lasciando i cittadini all’oscuro circa le cifre erogate e soprattutto sui beneficiari. Si inglobano manifestazioni che sarebbero (fonte avvocati di Forcieri) legittimamente approvare dall’Autorità (Acciuga stilografica, Palmaria Island e Trofeo Mariperman), con altre per le quali non esisterebbe alcun atto dell’Autorità, inoltre si aggiunge una serie di lavori anch’essi parrebbe di dubbia legittimazione. Scorrendo l’”Elenco attività” non si può fare a meno di sollevare almeno un paio di importanti questioni che rappresentano il cuore della questione sollevata nei giorni scorsi dal consigliere Nardini. Prima questione: perché mai l’Autorità Portuale avrebbe finanziato lautamente manifestazioni e lavori pubblici senza ascriversene il merito ma lasciando invece intendere a tutti che fossero opera dell’Amministrazione Comunale di Porto Venere? Perché non intascare ad esempio gli applausi dei nostri cittadini per il bellissimo spettacolo pirotecnico della Madonna delle Grazie ma lasciare invece che a gloriarsene fosse il Comune? Seconda questione: tra i lavori citati da Cozzani spiccano le asfaltature eseguite in zone che non sono assolutamente in area demaniale e la sistemazione di piantumazioni già ricomprese nei normali appalti del Comune. Il Sindaco si rende conto della mostruosità amministrativa di quanto attesta nel suo “Elenco attività”, non comprende il clamoroso autogol realizzato? Com’è possibile che l’Autorità Portuale vada ad eseguire dei lavori al di fuori delle aree di propria giurisdizione? I lavori sono stati regolarmente istruiti dai rispettivi uffici tecnici oppure si è lavorato, come talvolta accade, “a sua insaputa”? Non scordiamo che l’Autorità Portuale è un ente pubblico e che pertanto soggetta a precise regole nella gestione dei soldi dei cittadini. In definitiva sembrerebbe emergere, qualora non intervenissero ulteriori elementi chiarificatori, un quadro preoccupante che il Sindaco Cozzani non ha fino ad oggi chiarito. Sconcertano infine le cifre di quello di cui parliamo, nella sola stagione di spettacoli estivi 2016 Cozzani ha sperperato qualcosa come 600.000 euro, 266.898,35 di proprio rendiconto più gli oltre 300.000 di cui parla Forcieri, una cifra molto alta e quasi inspiegabile. Ci auguriamo che con vera trasparenza, siano presto resi di pubblico dominio tutti gli elementi utili per chiarire definitivamente questa spiacevole vicenda. Solo quando conosceremo cifre, causali e beneficiari potremo avere un quadro esatto dell’accaduto e liberare i cittadini di Porto Venere dalla pesante cappa del sospetto che oggi purtroppo avvolge la nostra comunità.

Partito Democratico Porto Venere 

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