Quartieri del Levante: “Errore grave pensare di utilizzare l’area Enel solo a scopo industriale”.

LA SPEZIA- Leggiamo sulla stampa cittadina che l’Unione Industriale insiste per far passare la proposta che i 74 ettari dell’area Enel vengano utilizzati a solo uso industriale. E’ una proposta assolutamente non condivisibile in quanto, se così si facesse, si rischierebbe di ripetere gli errori del passato per mantenere una destinazione d’uso rigida, mentre oggi è più che mai necessario che la produttività venga da fonti diverse, flessibili e ambientalmente sostenibili.
E’ pertanto chiaro che solo una parte dell’area possa essere usata a scopo industriale e artigianale e che debbano essere studiati progetti produttivi diversificati, con insediamenti alternativi, che possono andare da produzione energetica alternativa, a servizi sociali e ad una viabilità nuova e più sicura considerando che a breve entrerà in funzione la nuova variante Aurelia.
Non si riesce a capire perché non si prenda atto che il molo Enel, ad esempio, potrebbe essere usato per traghetti e crociere,  e non sia per quello sia, in una parte dell’area, per lo stoccaggio di container, visto che per quest’ultimo si sono fatti notevoli investimenti nella zona di Santo Stefano; dismettere quell’area container sarebbe una ricaduta notevole e uno spreco di denaro pubblico; invece, usare l’area Enel per questo scopo, renderebbe ancora meno vivibile una zona già martoriata da notevoli criticità ambientali con uno sviluppo portuale sovradimensionato e invasivo.
Sarebbe forse meglio che il progetto per il futuro utilizzo dell’area in questione non fosse dettato, almeno per una volta, dalla cosiddetta emergenza e dalla convenienza di alcuni, ma, guardando un po’ più lontano, servisse a dare una nuova speranza per le accoppiate sviluppo-lavoro-ambiente per le nuove generazioni.

Per i Quartieri del Levante

Franco Arbasetti e Rita Casagrande

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