Il diavolo c’è, di Marcello Delfino

LA SPEZIA – Ha sfidato il vento con la sua chioma fluente, appena riemerso dopo essere stato sotterrato da una mischia furente, si è lanciato verso quel che resta della recinzione della curva, dietro la porta, arrampicandosi con le braccia protese verso quelle dei tifosi, cercando il contatto fisico mano su mano quasi a trasmettere il terremoto di adrenalina che gli si era scatenato dentro.
Al di là dell’enfasi, una gioia, una gioia vera.
Sono le emozioni irripetibili che il gol regala al calciatore, all’attaccante in particolare, che per quello vive e profonde ogni energia.
Soprattutto per l’attaccante in crisi di astinenza, mortificato da un digiuno troppo lungo, forse perfino tormentato dal dubbio di non essere più all’altezza del ruolo.
E dopo di quello un altro, come se si fosse sbloccato un meccanismo che impediva di partire ma che una volta in moto…..
Speriamo, lo speriamo per lui ma soprattutto per noi che incominciavamo a temere di non avere frecce nella faretra, stanchi di assistere a gare giocate con ordine e logica, magari senza acuti, ma con disciplina e determinazione e purtuttavia senza riuscire a prendere i tre punti per l’ormai organica incapacità di segnare.
Anche contro il Perugia, altra squadra che, forse anche per le contingenti difficoltà, non è apparsa certo come la si temeva, lo Spezia ha disputato un primo tempo pulito, con trame di gioco limpide, ispirato dal ritorno del miglior Piccolo che ha la dote non comune di conciliare talento e generosità, ma senza riuscire a mettere neppure un po’ di paura alla difesa umbra.
Al contrario, come succede spesso, l’unica distrazione di una difesa che appare sempre più convincente e compatta ha offerto a Di Carmine l’opportunità di esprimersi in un gran numero che ci ha condannati, provvisoriamente, all’inferno.
Ma se parliamo di inferno, “el diablo” ce l’abbiamo noi, il diavolo che ha ritrovato tutta la sua malignità, per gli altri naturalmente, e la gioia di festeggiare fra il tripudio di un pubblico che ama sempre di più questa squadra, ricca di umiltà e di generosità.
Quando nel secondo tempo, certamente ricaricati durante il riposo, i ragazzi hanno aumentato il ritmo, riconquistando palloni in serie e ripartendo scatenando sulle fasce Piccolo ed il magnifico Migliore, mancava proprio che “el diablo” ci mettesse del suo per ribaltare un risultato che alla fine è apparso giusto ed importante per una classifica che consente di continuare nel percorso intrapreso senza troppi patemi.
I ragazzi più giovani confermano sempre maggiore consistenza e concretezza.
Maggiore ha ripetuto le ottime prestazioni cui ormai ci ha abituato e, col passare dei minuti, ha acquisito anche quel coraggio che gli ha consentito di effettuare importanti verticalizzazioni con buoni risultati. Altra standing ovation che non dimenticherà facilmente.
Vignali, silenzioso e mai domo, continua a farsi usare ovunque serva, portando comunque un contributo sempre importante e riproponendosi come un elemento di grande affidabilità.
Terzi e Valentini sono ormai tutt’uno avendo acquisito meccanismi che ormai si sviluppano naturalmente senza doverci troppo pensare.
L’infermeria si svuoterà, speriamo presto e speriamo senza turnover, rientreranno giocatori importanti come Errasti, Sciaudone e Nenè e riprenderemo con maggior serenità questa annata volta ad arricchire e ad ottimizzare le risorse sportive a disposizione.
Sembra avvicinarsi il rinnovo sia per il mister Di Carlo che per il D.S. Fusco ed anche questa è una buona notizia che dà certezze e lungimiranza ad un progetto, ora si dice così, che non può che crescere nel futuro prossimo viste le solide basi, tecniche e finanziarie, di cui dispone.
La trasferta di Pisa si presenta piena di incertezze a causa di una situazione paradossale che la Federazione continua a tenere in piedi, forse soprattutto per garantire la regolarità del campionato.
Non vorrei sbagliarmi ma mi pare di ricordare che per molto meno si sia abbattuta su società in difficoltà la dura lex federale.
Pur nella irriducibile rivalità, credo giusto esprimere solidarietà ai tifosi pisani che vivono con amarezza gli incerti destini della loro squadra.
Intanto, mentre il diavolo si riposa, arriva Gesù Bambino. Buon Natale.

Advertisements
Annunci
Annunci