Piazza Verdi, ha aperto “l’autolavaggio Buren”

LA SPEZIA-  Tre anni e mezzo di cantiere, 4 milioni di euro spesi, innumerevoli stop ai lavori per i ricorsi, per i tubi rotti, per i ritrovamenti del fu Politeama. Un’inaugurazione in grande stile alle porte (il 30 dicembre). E oggi, mercoledì 21, in Piazza Verdi, sono arrivati i tanto contestati portali di Buren. E già si è scatenata l’ironia degli spezzini: la serie di portali, gialli e blu, sembra effettivamente un autolavaggio e già qualcuno si sta prenotando per portare la macchina a lavare.

Sembrano fatti coi Lego” dice qualcun altro. “Ma non dovevano essere rossi e verdi?” si chiedono in tanti. E questi colori da dove escono fuori? Gli appassionati di calcio hanno riconosciuto in essi i colori del Verona, del Parma o, ancora peggio per gli ultras spezzini, quelli dell’odiata Carrarese. A prescindere dal colore, quello che appare a prima vista è un’opera che non c’entra nulla con la Piazza, come i contestatori dicono da anni.

E ancora: non c’è nulla di originale, in questi archetti colorati: basta digitare su Google “Daniel Buren” per rendersi conto che all’artista francese queste forme piacciono… e non poco.

In passato la fantasia degli spezzini aveva trasformato i portali in altalene e c’era stato chi aveva detto che ne sarebbero stati contenti gabbiani, piccioni e altri pennuti, oltre ai vandali, che li avrebbero presi di mira nel giro di pochissimo tempo. Ma contro ultimi il Comune s’è premunito: una sorta di Big Brother spierà la preziosa opera giorno e notte, per la modica cifra di circa 84.000 euro, spicciolo più, spicciolo meno. Contro i primi, invece, nulla si può fare.

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