Ospedale Felettino, l’assessore Mauro Bornia risponde a Francesco Battistini

LA SPEZIA- Trovo davvero grave e lesivo della dignità di migliaia di cittadini, che hanno diritto a una sanità degna ed efficiente, definire “cattedrale nel deserto” il progetto del nuovo ospedale della Spezia, che sorgerà sulle ceneri del vecchio Felettino. E se finalmente è diventata realtà è proprio per il lavoro delle amministrazioni locali che non hanno mai rinunciato all’obiettivo. E’ stata la precedente Giunta Regionale, insieme al Comune, a rimediare gli errori fatti dal governo di centrodestra di Biasotti consentendo di raggiungere un traguardo che La Spezia attende da vent’anni. E di farlo con un ospedale finanziato da risorse pubbliche. Come è noto, infatti, i finanziamenti provengono in parte dallo Stato e in parte dalla Regione.  Non era un obiettivo scontato, ma la tenacia è stata premiata. Questi sono i fatti. Come è un fatto, che la demolizione del vecchio sanatorio, riconvertito in nosocomio negli anni 70, sia iniziata.  Nel frattempo è entrato in vigore il “decreto Balduzzi” il quale prevede che per avere un DEA si 2° livello ci debba essere un bacino d’utenza non inferiore al milione e duecentomila abitanti, salvo deroghe. E’ chiaro che oggi si debba puntare non certo al ridimensionamento del progetto, quanto piuttosto ad ottenere la deroga, che sarebbe giustificata anche dall’orografia complicata del nostro territorio. Si tratta dunque di predisporre forme di collaborazione territoriale per interventi operatori e diagnostici, innanzitutto verso la ASL4 Chiavarese e la limitrofa Toscana, creando una rete, un “percorso della salute” integrato, che è poi il futuro della sanità nel nostro paese. D’altra parte anche il Ministro Lorenzin, nella sua recente visita alla Spezia, non ha per nulla escluso la possibilità di una specializzazione avanzata nel prossimo Felettino.
Questi sono i fatti. Il resto sono solo bufale disinvolte per scopi di propaganda, per cercare di confondere i cittadini anche su un tema così delicato come il diritto alla salute. Il Consigliere Battistini, se davvero vuole essere d’aiuto a questa città e al territorio, alla sua sanità, invece di alzare inutili polveroni, si impegni piuttosto in Consiglio regionale affinché la Giunta con l’assessore alla sanità Viale dia il via libera all’assunzione di medici ed infermieri da distribuire nei vari reparti degli ospedali del nostro territorio, di cui c’è un fondamentale bisogno.
Mauro Bornia, assessore alla sanità del Comune della Spezia.

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