Franco Arbasetti: “Da evitare, nei confronti PD, la presenza di persone al centro di indagini”

LA SPEZIA- Leggiamo sulla stampa quotidiana del confronto svoltosi nella sede PD di Fossitermi e della presenza nello stesso luogo dell’ex presidente dell’autorità portuale spezzina.
Non si riesce a comprendere come si possa costruire una nuova entità politica di sinistra e centrosinistra quando si invitano a partecipare politici che sono ancora sotto inchiesta della Magistratura perché indagati per reati di corruzione.
Reati che sono praticati sempre più da chi regge le leve del potere sia nel basso che nell’alto presumibilmente giungendo sino a livello nazionale.
La mia perplessità, quale cittadino culturalmente di sinistra ed ex militante (con una militanza durata 35 anni) della stessa area, nasce dal fatto che in qualche sezione di quartiere, come nei livelli più alti, non si sia compreso come la rappresentatività del partito, nelle fasce più povere del paese tutto, abbia perso quasi totalmente di credibilità; è quindi è necessaria una visione politica e programmatica che abbia una forte discontinuità sia sulla strategia, sia sui dirigenti, che hanno la responsabilità dei danni causati al partito stesso.
Ed è per questo che ritengo che l’organizzazione di incontri ai quali partecipano persone che hanno causato non pochi danni d’immagine al PD essendo, anche se vogliamo essere garantisti, al centro di una indagine della Magistratura sia una cosa da evitare.
Comunque vada, rimarrà nei cittadini il dubbio che la poca trasparenza e la mancanza di rapporti con i cittadini nel momento in cui dirigeva l’Autorità Portuale spezzina, non ne faccia un personaggio così presentabile da sfoggiare nei circoli del partito.

Franco Arbasetti, Quartieri del Levante

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