Quartieri del Levante: “Il sindaco si distingue ancora per la sua avversità alla partecipazione”

LA SPEZIA- Ancora una volta, dopo 10 discutibili anni di governo di questa città il sindaco, in scadenza di mandato, non manca di distinguersi per la sua avversità nei confronti della cultura della democrazia partecipata e per la sua negata cultura dell’ascolto delle Associazioni dei cittadini dei quartieri, della società civile e delle associazioni Ambientaliste della città, cosa determinante per la qualità della vita e del lavoro per i nostri giovani.
L’obiettivo sarebbe certamente la massima condivisione, cosa che negli ultimi 7 anni è mancata a causa del suo comportamento e per la sua diffidenza verso la partecipazione.
Alcune cose avvenute sono la testimonianza negativa che ci porta a sostenere la necessità di una discontinuità che il nuovo Sindaco dovrà avere nel governo della nostra città e nel rapporto che dovrà instaurare con la società civile, rapporto di dialogo ed ascolto che significano più umiltà e meno presunzione!
Sono state fatte scelte sbagliate sull’ambiente con la complicità di Comune, Autorità Portuale ed istituzioni di controllo, ovvero:
– Problema Enel (che anche oggi aveva un posto in prima fila per la discussione tra il Sindaco e l’assessore Tartarini giusto ieri in consiglio comunale a causa del riutilizzo dell’area nel momento in cui avverrà, se avverrà, la dismissione)
-Piano Regolatore Portuale
-Abbandono delle periferie cittadine, cosa che ha abbassato nettamente la qualità della vita dei loro abitanti
– Mancata realizzazione del Waterfront( cavallo di battaglia dell’ultima campagna elettorale) e della restituzione di Calata Paita alla città
– Ritardi macroscopici sullo smaltimento dei rifiuti nonché il cambiamento di fronte sulle parole del Sindaco”mai più discariche nel levante cittadino”
– Mancata regimazione delle acque in diversi quartieri cittadini
– Mancata mitigazione dell’inquinamento acustico e ambientale la cui concausa è da imputare quasi interamente all’attività del porto commerciale.
– Mancanza di lavoro per i nostri giovani
– Grande decadimento del decoro urbano in special modo nei quartieri contigui al centro storico della città,sia pur densamente abitati,dove le strade sono tutte un buco i marciapiedi spesso da rifare per evitare che i cittadini cadano e si facciano del male.
– Mancanza di Sicurezza che viene sempre più lamentata dai cittadini così come il rispetto della legalità
– Mancata bonifica delle discariche sulle colline del levante, ovvero nel Sito di Pitelli.
– Ritardo notevole nella costruzione del nuovo ospedale del Felettino che,  notizia di oggi, rischia di non essere un DEA di secondo livello  come previsto e ci chiediamo se il tutto sarà dovuto o meno alle lungaggini di questa amministrazione.

A tutto questo si possono aggiungere molte altre questioni e le cose che hanno avuto un avanzamento erano già state progettate e avviate dalle precedenti amministrazioni come la variante Aurelia, l’inizio della bonifica dell’Area IP (fatta peraltro in modo superficiale), il porto Mirabello, del quale si potrebbero dire molte cose negative che hanno portato ad un esposto in Procura, l’allaccio alla rete fognaria effettuato in minima parte ed ancora da completare.
Toccherà ai cittadini fare una valutazione su ciò che si è fatto nella nostra città (come avete visto non abbiamo inserito cose spinose come Piazza Verdi, Piazza Europa e Scalinata Cernaia di cui abbiamo abbondantemente discusso in altre occasioni).
Da parte nostra il giudizio su come questa città è stata governata è totalmente insufficiente e riteniamo che senza una forte condivisione con i cittadini ed un po’ di umiltà da parte di coloro che reggono le redini riusciremo a fare poca strada per un futuro positivo.

Rita Casagrande e Franco Arbasetti, Quartieri del Levante

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